Concordato Preventivo

Maxi sequestro per il marchio "Foreste Molisane"


L’Azienda agricola di cui stiamo parlando, fa capo al gruppo imprenditoriale Gravante, storicamente operante nel settore della produzione, della trasformazione del latte e della lavorazione di prodotti caseari: Azienda Agricola il Torcino.

Le indagini che sono state condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, hanno preso spunto da diverse denunce di imprenditori, alcuni dei quali hanno operato all'estero, in rapporti commerciali con le imprese Gravante, che segnalavano, a fronte della perdurante insolvenza di queste ultime, una serie di manovre volte a trasferire da una società all'altra del gruppo i beni suscettibili di aggressione patrimoniale da parte dei creditori.

In complesso l’attività di indagine, che è in fase di pieno svolgimento e sviluppo, ha toccato ben nove società. Tali società sono controllate dalla S.A.G.I.M srl, una società in liquidazione, con socio unico ed amministratore Giuseppe Gravante, e hanno consentito di accertare in maniera equivocabile come le imprese del gruppo Gravante maggiormente esposte verso i fornitori, da tempo, abbiano avviato una sostanziale opera di dismissione del patrimonio aziendale in favore delle società collegate. In una prima fase ci sono state richieste di concordato preventivo formulate al Tribunale fallimentare, dirette esclusivamente ad ottenere il previsto blocco delle azioni esecutive individuali da parte dei creditori. Successivamente c’è stata una rinuncia da parte delle stesse aziende richiedenti.

Le misure preventive sono arrivate dopo il fallimento dell’ Azienda Agricola il Torcino spa, avvenuto il 17 gennaio 2014 dal Tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere e hanno toccato sia il complesso zootecnico, del valore di oltre cinque milioni di euro, sia il comparto relativo alla lavorazione e trasformazione del latte e dei prodotti caseari, che appartenevano al famoso marchio Foreste Molisane. Quest’ultimo risultava ceduto a vario titolo a due società diverse: la Agricola del Matese srl e la Nat.Ali srl, costituita in epoca recente.

A seguito di accertamenti contabili e bancari, si è potuto verificare come le cessioni dei complessi produttivi fossero in realtà avvenute senza effettiva contropartita economica della società fallita e come fossero, in realtà, dirette unicamente a proseguire sotto altra veste le attività aziendali.

La misura preventiva si è resa necessaria perché la stessa Agricola del Matese, concessionaria del ramo aziendale relativo al complesso zootecnico, aveva avviato negli ultimi tempi una richiesta di concordato preventivo, successivamente oggetto di rinuncia, alla quale seguiva una progressiva dismissione del proprio patrimonio aziendale, principalmente in favore di terzi, con conseguente definitiva dispersione delle garanzie patrimoniali in danno dei creditori della fallita.