Concordato Preventivo

Dentix chiede il concordato e per i pazienti non tutto è perduto


Dentix, la catena internazionale di cliniche odontoiatriche presente con più di 50 ambulatori in tutta Italia, ha scelto la strada del concordato preventivo. Una strada quasi obbligata per la società italiana che fa parte del gruppo Dentix Health Netherlands e che ha come amministratore unico lo spagnolo Angel Lorenzo Muriel. Gli studi dentistici, chiusi da quando è scattato il lockdown e mai più riaperti nonostante il via libera alla ripresa delle attività commerciali, sono la spia evidente delle difficoltà economiche che sta vivendo la casa madre che ora, al fine di evitare il fallimento, ha 120 giorni di tempo per presentare un piano di rilancio o trovare un acquirente. La richiesta di concordato “in bianco”, come riporta il quotidiano La Repubblica, è stata presentata lo scorso 25 giugno al Tribunale di Milano. Guardano con vivo interesse alle mosse di Dentix anche i clienti, centinaia in tutta Italia, che avevano già pagato acconti per cure dentali rimaste poi in sospeso e sui quali pesa un doppio macigno: quello della salute, con problemi non ancora risolti, e quello economico, dato che molti dei pazienti, tramite la stessa società, avevano anche aperto finanziamenti proprio per potersi permettere quelle cure costose. Secondo Adiconsum, i clienti che già avevano pagato per servizi poi non ottenuti, rientrano tra i creditori e possono quindi insinuarsi al passivo, mentre chi aveva scelto la formula del finanziamento, "potrebbe mettere in mora la società e, nel caso di mancata risposta entro 15 giorni, chiedere la risoluzione del contratto. A questo punto sarà possibile ottenere, dalla finanziaria, il blocco delle rate e la restituzione di quanto pagato fino a quel momento. Ma, come avverte l'associazione dei consumatori, “questo è possibile se il contratto con la finanziaria è collegato a quello con Dentix. Chi ha chiesto un prestito per liquidità, senza uno scopo specifico, e con quella cifra ha pagato Dentix, potrebbe avere molte più difficoltà”. La stessa Dentix Italia ha motivato in una nota la decisione di presentare richiesta di concordato preventivo: "L’obiettivo è di arrivare alla riapertura delle cliniche in condizioni di sicurezza, prestare le cure necessarie ai pazienti, ristrutturare il debito finanziario, tutelare i creditori, i dipendenti e collaboratori". Costituita nel 2014, la società gestisce attualmente 56 cliniche odontoiatriche su tutto il territorio nazionale, con un organico di 420 dipendenti, 56 direttori sanitari e 229 medici. “Abbiamo lavorato e riflettuto su diverse ipotesi per tornare all’operatività in Italia nel miglior modo possibile, senza venire meno agli impegni che ci siamo assunti - la dichiarazione del fondatore Angel Lorenzo Muriel - quella del concordato preventivo in continuità è la scelta migliore per tutelare gli interessi di tutti: in primis i nostri pazienti, i dipendenti, i creditori e la Società stessa”.