Concordato Preventivo

Antichi Pellettieri: si parte con il concordato preventivo


I debiti arrivano a 94 milioni di euro. Sono stati avviati il concordato preventivo e liquidazione degli asset. La storia di Antichi Pellettieri, società di pelletteria creata nel 2000 a Cavriago dalla Mariella Burani Fashion Group, holding il cui fallimento ha trascinato con sé, sulla stessa scia, buona parte delle controllate, sta per mettere la parola fine. Sono tante le piccole imprese della moda che continuano a perdersi per strada dopo il crac della capogruppo. Sembra essere quasi un destino avverso ma comune a molte aziende.

Per Antichi Pellettieri il cui titolo è stato sospeso da Piazza Affari il primo agosto 2013, non ci sono state risposte positive. Ed è stata così presa la strada del concordato preventivo. La scelta è sembrata quasi condizionata dalla volontà di preparare un piano di rientro debiti con effetti diretti sui conti del 2013.

I risultati sono in negativo per 11,1 milioni, rispetto alla perdita di 1,2 milioni del 2012, mentre la perdita netta è salita a 8,8 milioni dal rosso di 6,7 milioni dell'anno prima.

Il fatturato è sceso 57,7 milioni rispetto ai 110,5 milioni del 2012 a causa dell’affitto dei rami d’azienda produttivi di Parma e Vigevano, nonché del deconsolidamento della Baldinini Srl e delle sue controllate a partire dal 30 giugno 2013. L’Ebit è sceso a 5,1 milioni da 9,8 milioni mentre l'Ebit risulta negativo per 16,6 milioni rispetto all’Ebit positivo di 1,9 milioni del 2012. C’è un debito in totale pari a 78,3 milioni di euro.

Dati i dati e la procedura concorsuale avviata, gli attuali amministratori della società hanno ritenuto di non prevedere la continuità aziendale. Meglio usare la prudenza, dati i principi di bilancio, ma che segna una linea di demarcazione rispetto al passato industriale dell’azienda.

Il tribunale di Reggio ha fissato per il prossimo 15 maggio alle 9.30 l'udienza in camera di consiglio per il giudizio di omologazione del concordato preventivo ex art. 180 L.F.

Il voto a favore dei creditori ha raggiunto un importo di 86,57 milioni di euro, i creditori che rappresentano complessivamente 56,94 milioni di euro.

L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti per votare, tra i vari punti all’ordine del giorno, lo scioglimento e la messa in liquidazione della società è stata fissata dal cda per il 28 giugno, mentre la seconda convocazione è prevista per il 24 luglio.