Pignoramenti

Pignoramento della pensione e due mogli


E' il caso di un uomo moroso nel pagare e mantenere le sue due ex mogli e figli. La prima moglie pignora la pensione, la seconda minaccia di fare lo stesso. Qual è il massimo che potrà essere pignorato sulla pensione residua? Cosa succede al primo pignoramento?

Come mai la pensione non è impignorabile

Sebbene sussista una norma costituzionale che garantisce ai pensionati il diritto di godere di mezzi adeguati alle loro esigenze, ciò non rende impignorabile la pensione, viene salvaguardata quella parte che assicura al pensionato mezzi adeguati alle esigenze di vita, nell'ossequio della solidarietà sociale, principio fondamentale, sancito in Costituzione. Possiamo, quindi, parlare di una pignorabilità in astratto del trattamento pensionistico, poiché il debitore risponde dell'adempinto delle obbligazioni con i suoi beni attuali e futuri, e, per altro non sono previste limitazioni di responsabilità se non nei casi previsti dalla legge.
C'è però un vuoto legislativo relativo alla misura della pensione, che serve ad assicurare i mezzi di cui abbiamo parlato al pensionato. Infatti, generalmente è il giudice di merito che se ne occupa, riconoscendola in maniera pari alla pensione sociale minima; quest'ultima è per sua natura impignorabile, la residua parte è impignorabile nei limiti del quinto. C'è, però, una vera e propria eccezione, nel caso dei crediti qualificati, ad esempio quelli alimentari (obblighi di mantenimento per le mogli, e dunque, le prestazioni relative dovute).

Cosa si applica, quindi, nel caso in questione?

Nel caso in questione si applica la disposizione in base al quale la pensione o le somme dovute quale stipendio, salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego può essere pignorata per crediti alimentari nella misura decisa dal Presidente del Tribunale o da un giudice da questi delegato e, per altri crediti, nella misura di un quinto.
Se, dunque, il creditore vuole procedere al pignoramento della pensione (o alle altre indennità del rapporto di lavoro), per poter ottenere il soddisfacimento di un credito alimentare, dovrà presentare una richiesta per la preventiva autorizzazione del presidente del Tribunale solamente laddove sia necessario superare la misura di un quinto. Se il provvedimento autorizzativo manca, ciò non causa la nullità del pignoramento, in quanto questo può essere comunque valido per la quantità di retribuzione ordinariamente pignorabile per legge, ovvero quella pari ad un quinto.
Quando ci sono, come nell'ipotesi qui presa in considerazione, un concorso simultaneo di cause simili di credito ( data la sussistenza del pignoramento da parte della prima moglie sempre per crediti alimentari), in questo caso, per espressa previsione di legge, il limite in base al quale può essere autorizzato il pignoramento delle retribuzioni per crediti alimentari non può superare la metà della retribuzione che spetta.
Ora, poiché era stato già emanato un giudicato, ovvero un provvedimento di carattere definitivo relativamente al primo pignoramento, il giudice non dovrà in tale sede effettuare una riduzione all'importo del pignoramento già effettuato dalla prima moglie.

Quale può essere la situazione che può essere raggiunta

In presenza di molteplici difficoltà volte a sostenere il valore dei provvedimenti che concernono la misura di mantenimento dei figli, la soluzione sarebbe di promuovere nei confronti delle ex mogli un ricorso per modificare le condizioni di divorzio.
Infatti, in tutti i casi in cui – dopo la sentenza di divorzio – sopravvengano giustificati motivi, il tribunale può disporre la revisione sia delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, che di quelle riguardanti la misura e le modalità del contributo al mantenimento da corrispondere al coniuge [8].
In particolare, nell’ipotesi in cui il giudice dovesse ritenere fondate le motivazioni poste a base della Sua istanza (nella quale andranno meglio motivate dal Suo avvocato le disavventure economiche cui fa accenno e gli esborsi cui deve quotidianamente far fronte), egli potrebbe senz’altro ridimensionare il contributo dovuto ad entrambe le Sue ex mogli.
In questa ipotesi i provvedimenti di modifica andrebbero a prendere il posto dei precedenti titoli giudiziari, consentendo, dunque, di poter soddisfare i bisogni dei figli con massima serenità andando ad evitare il secondo pignoramento.

La possibilità di sottoporre la domanda del pensionato all'attenzione del giudice dell'esecuzione

Questa domanda può essere proposta, per altro, prima che ci sia una pronuncia definitiva, potrebbe essere in ogni caso portata, tramite l'avvocato, all'attenzione del giudice dell'esecuzione, qualora la seconda moglie vada a promuovere ed indire il secondo pignoramento, il quale, sulla base di un libero apprezzamento, potrebbe prendere la decisione, comunque, di andare a diminuire l’importo della somma pignorata, al fine di consentire al soggetto di poter vivere in modo dignitoso la propria esistenza.


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