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All'asta il Vialetto di Predda Nedda, provincia di Sassari


La Vicenda del Vialetto di Predda Nedda, in provincia di Sassari

Anche il Vialetto di Predda Nedda (Sassari), il complesso commerciale e ricettivo, è stato messo all’asta per una cifra pari 28 milioni di euro, a seguito della richiesta proveniente dal Banco di Sardegna. La difesa di Manconi, ingegnere e titolare del complesso, ha presentato due esposti alla procura della Repubblica al fine di verificare se i tassi applicati negli anni dall’istituto di credito siano a norma. Ciò che si contesta è che il Banco abbia pignorato all’ingegnere beni relativi ad imprese, ostacolando le sue attività, per un valore di due terzi superiore a quanto preteso dalla banca. Giampiero Manconi non vuole che si diffonda un’idea sbagliata, quello che lo vede a rubare denaro pubblico. Secondo quest’ultimo, la banca avrebbe compiuto un’ingiustizia, e nonostante ciò, lo stesso avrebbe restituito il 97% del dovuto. Il progetto del Vialetto cominciò negli anni ’90 con un contributo di quattro miliardi 475 milioni di lire, nell’ambito dei finanziamenti per i mondiali di calcio. Infatti, fu tramite “Italia 90” che il governo finanziò in tutte le regioni la costruzione di strutture alberghiere a mutui agevolati.

Nel caso del Vialetto, furono realizzati anche locali commerciali con le immobiliari Enne, Pienne e Isatur, ottenendo attraverso il Banco mutui e anticipazioni di fondi. Il gruppo nel ’97 però entra in crisi. Nel 2003 si concorda un piano di rientro dal debito per sette milioni 488mila euro per interessi e capitale residuo da estinguere in 3 anni. Con grande fatica, Manconi riesce a restituire quasi il totale, nel 2009 mancavano solo 188 mila euro. L’istituto di credito, però, dichiara decaduto il precedente accordo di rientro e presenta un decreto ingiuntivo nel 2011. Manconi sottolinea come il contributo in conto interessi, previsto per “Italia 90”, di due miliardi 350 milioni non fu mai incassato. Il Banco di Sardegna ha ottenuto il riconoscimento di debiti per 8 milioni di euro, più il pignoramento del Vialetto.