Amministrazione Straordinaria

Isotta Fraschini, nessuna offerta all'orizzonte


Sempre più a rischio fallimento Ims - Isotta Fraschini (ex Pozzi) di Spoleto. A confermare la situazione di stallo relativa al futuro dello stabilimento metallurgico umbro Simone Manfredi, uno dei tre commissari straordinari che nel corso di una audizione in Seconda Commissione regionale ha ammesso come "allo stato attuale non ci sia alcuna *offerta *per il sito industriale di Santo Chiodo". Una doccia gelata per lavoratori e istituzioni locali. Dopo il bando pubblicato a gennaio e alla luce di alcune richieste di informazioni pervenute da alcuni imprenditori interessati, si confidava nella presentazione di offerte concrete. Che, invece, non sono mai arrivate. La Regione, però, non si arrende dicendosi pronta a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili, legati soprattutto alle politiche attive del lavoro, al fine di tutelare i dipendenti. I sindacati, oltre a sollecitare il pagamento della Cig, poiché i lavoratori sarebbero senza stipendio dal 21 novembre dello scorso anno, hanno chiesto supporto alle istituzioni auspicando una pronta reindustrializzazione del sito e del territorio, uno dei poli nazionali per la produzione di alluminio. Il commissario ha sottolineato che “tutti gli esperimenti d'asta non hanno purtroppo raggiunto il risultato di una cessione che si è cercata di rendere il più appetibile possibile, separando anche la vendita degli immobili". La procedura – ha ricordato – parte nel 2012 con un concordato, poi revocato, e con la successiva amministrazione straordinaria. Il ramo Isotta Fraschini di Dongo ha trovato un acquirente, ma per Spoleto non si vede la luce in fondo al tunnel perché nonostante vari interessamenti, "non si è avuta alcuna concretizzazione di offerte formalmente accettabili o valutabili”. Per Ims-Isotta Fraschini ora si profila il fallimento: "Il Tribunale, spiega il commissario, sinora non aveva disposto il fallimento in ragione degli interessamenti imprenditoriali da noi comunicati, ma allo stato attuale, senza alcuna offerta vincolante, è probabile che i giudici dispongano la conversione in fallimento”.


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