Fallimento

Fallimento Formia Servizi


Proviamo a capire cosa sta accadendo.“Le ultime vicende del Tribunale di Latina hanno alimentato dubbi sulla regolarità di alcune procedure fallimentari tra cui – la stampa è ormai sull'argomento da diversi giorni – quella che ha avuto come protagonista la “Formia Servizi spa””.
Queste sono le parole del sindaco di Formia Sandro Bartolomeo il quale inoltre fa un'ulteriore riflessione: “Che tale procedura rechi elementi di anomalia appare sempre più chiaro, considerato che parliamo di una società controllata dal Comune per il 60% del suo capitale sociale. Gli esponenti politici che governavano Formia all’epoca della dichiarazione di fallimento di colpo si accorgono oggi di tali stranezze. Di più: con la teoria del “noi lo avevamo pensato” lanciano anatemi e accuse in varie direzioni, senza risparmiare nessuno.”

La storia della società non è altro che il frutto della cattiva amministrazione dei tempi passati

I controllori e tutori della società (tra i quali c'era all'epoca anche il sindaco Forte) non fecero niente al fine di prevenire il fallimento della Formia Servizi. Sarebbe stato sufficiente provare a consultare gli atti del giudizio per poter rendersi conto di come l’ex Amministrazione comunale sin da subito aveva deciso di abbracciare la teoria del fallimento. Mai il Comune allora so era voluto costituire andando contro la procedura dal carattere del tutto singolare. L’unico che lo fece, fino all’ultimo grado di giudizio, fu la società “Multipiano del Golfo” del Sig. Gino Di Cesare. In quella sede si andò a scontrare con un Comune che, al posto di tutelare il suo bene, preferiva abbandonarlo, ormai, ad un triste ed infimo destino.

Il multipiano Aldo Moro avrà comunque un costo particolare per l'Amministrazione Forte

La stessa acquisizione al patrimonio comunale del multipiano “Aldo Moro” andrà a sobbarcare il comune di un costo sicuramente maggiore rispetto ai 350 mila euro posti in bilancio dall’Amministrazione Forte: il valore dell’opera dovrà essere calcolato attraverso un perito nominato dal Tribunale ma bisognerà ragionare su una somma pari a qualche milione di euro. Ciò che viene presentato all’opinione pubblica come un grandissimo risultato raggiunto non è altro che l’acquisto, distribuito nel corso del tempo, di un bene che dovrà, comunque, essere pagato da parte di tutti.

Tutto ciò è avvenuto quando la “Formia Servizi spa” non doveva, né poteva essere sottoposta a fallimento

Abbiamo spesso sottolineato come la vendita dei box del multipiano, le cui prenotazioni erano già all’epoca di carattare abbastanza (si chieda conferma al notaio Schettino), avrebbe contribuito a poter, per così dire, pareggiare l’intero passivo creando anche una notevole plusvalenza. Sarebbe stato sufficiente per la società per andare avanti, pagare le rate di mutuo e gli altri debiti contratti con i costruttori del parcheggio, andando a salvaguardare, inoltre, interamente i 31 posti di lavoro.

Il sindaco si scaglia ancora contro il precedente Forte

Sostiene di ricordare con molta chiarezza (diversi video lo documentano) che il sindaco Forte aveva partecipato all’inaugurazione dell’opera con l’Arcivescovo, l’Amministratore delegato della Formia Servizi ed altri. Nell’occasione, si era deciso di festeggiare tutti assieme alla realizzazione di questa importante opera per la città. Allo stesso tempo va aggiunto quanto segue, ovvero, all’impresa costruttrice furono richieste accelerazioni per la definizione dell’opera (circa 200 mila euro) nell’imminenza delle elezioni regionali del 2010. Tutto ciò chiarisce profondamente la contraddittorietà di chi oggi vuole da questa vicenda ricavare qualche piccolo vantaggio d’opinione non andando, però, a spiegare a tutti, come siano andate le cose realmente.
Il sindaco poi conclude: “Un’ultima notazione di carattere strettamente politico: fermo restando il dovuto garantismo che ci obbliga a ritenere innocente chiunque fino al terzo grado di giudizio, è davvero paradossale che di fronte a questa situazione si vadano a cercare responsabilità nel Pd e nel Pdl. Inoltre, dire che i lavoratori sono stati tutti assorbiti nella società subentrata alla “Formia Servizi” è semplicemente una bugia. Dei 31 dipendenti solo 18 sono stati infatti inglobati nella SIS. La stessa società prescelta dall’ex sindaco Forte per gestire i parcheggi oggi chiede di andarsene perché il bando tramite cui è stata selezionata non corrisponde ad obiettivi di compatibilità economica.

In conclusione, ritengo che l’intera vicenda vada affrontata senza strumentalità e con maggiore senso di responsabilità. Per quanto mi riguarda, voglio tranquillizzare l’ex sindaco: il Comune di Formia si farà carico di accertare attraverso una specifica azione giudiziaria se il fallimento della “Formia Servizi” fosse realmente necessario o, piuttosto, sia da annoverare tra le operazioni speculative che la magistratura ipotizza a carico delle persone inquisite nell’ambito dell’inchiesta sul Tribunale fallimentare di Latina”.