Fallimento

Emergenza Covid: ecco i numeri dei fallimenti in Lombardia


A causa dell'attuale emergenza Covid, molte imprese italiane sono state messe in ginocchio, e la vista dei negozi chiusi che non riapriranno mai più è ormai diventata tristemente familiare. Tuttavia, i fallimenti Lombardia sono risultati leggermente in diminuzione rispetto al passato. Infatti, InfoCamere, l'ente che gestisce il registro delle imprese in attività o chiuse su suolo italiano, sostiene, dati ufficiali della Camera di Commercio alla mano, che a settembre 2020, le procedure di fallimento nella regione lombarda sono stati 121. A settembre 2019, le procedure sono state invece 154 (fonte: Lombardia 2020 - Polis Lombardia). In questo articolo si analizzerà la situazione più in dettaglio, individuando i fatti dietro questi dati.

La situazione economica italiana

L'11 marzo 2020, all'indomani del primo lockdown messo in atto dal governo Conte, il Ftse Mib ha chiuso con un -16,92%. Il Prodotto interno lordo è sceso dell'8,9%, il che ha fatto aumentare la spesa pubblica del 58,5%. I consumi hanno conosciuto una diminuzione dell'11,7%. Il valore aggiunto del commercio risulta essere addirittura crollato del 16%; quello delle attività artistiche e dell'intrattenimento ha avuto un crollo del 14,6%. Il settore dell'Ict ha tenuto, anzi, è aumentato dell'1,6%. I redditi sono scesi del 14%. Alla fine di quello che possiamo considerare un annus horribilis, il debito pubblico italiano ha raggiunto il 158% del Prodotto interno lordo (fonti: True Numbers e Nadef).

Il Sole 24 Ore ha riportato diverse notizie sull'economia italiana del 2021. Solo per quanto riguarda il mercato del lavoro, mezzo milione di posti complessivi sono andati in fumo, malgrado lo stop ai licenziamenti tuttora in vigore, con gli occupati che sono 432.000 in meno rispetto al 2019. Le ore autorizzate di cassa integrazione sono aumentate del +1.782% (fonte: Inps). Adesso è arrivato il momento di parlare dei fallimenti Lombardia, che a proposito dei lavoratori, ha approvato un incentivo che ammonta fino a 10.000 euro a favore delle aziende di qualunque dimensione che assumeranno chiunque abbia perso il lavoro, con la delibera numero 4398 datata 10 marzo (fonte: Il Giorno).

La Lombardia: un'isola relativamente felice?

A proposito dei fallimenti Lombardia, è stato già affermato che sono in diminuzione. Esaminiamone i motivi. Per cominciare, il Prodotto interno lordo lombardo è diminuito del -9,4%, laddove in precedenza era stato previsto un -9,8%, ma si stima un possibile recupero del +5% durante il 2021. I consumi, però, sono crollati dell' -11,3%, e gli investimenti del -9,1%. Il numero di occupati è stato ridotto di 77.400 unità all'incirca. L'export ha conosciuto una diminuzione di 13,5 miliardi di euro, anche se si prevede un recupero del +13,6% nel corso di quest'anno (fonti: Osservatorio Economia e Territorio del Centro Studi Sintesi per CNA Veneto e CNA Lombardia, Tribuna Economica, La Repubblica).

I consumi delle famiglie residenti in Lombardia sono sì crollati del -11,3%, ma potrebbero risalire del +4,3%. Allo stesso modo, gli investimenti a livello regionale (ricordiamolo, -9,1%) potrebbero aumentare del +9,7%. Le imprese attive hanno registrato un calo del -0,1% (i settori più colpiti, anche a livello di export verso l'estero, sono quello manifatturiero, quello commerciale, quello turistico e quello logistico), con una crescita a livello nazionale del +0,2% (i settori maggiormente favoriti sono quello farmaceutico e quello alimentare). Dunque, il tracollo c'è indubbiamente stato, ma meno pesante rispetto alle altre regioni (fonti: Osservatorio Economia e Territorio del Centro Studi Sintesi per CNA Veneto e CNA Lombardia, Tribuna Economica, Genio&Impresa).

Discese, ma anche risalite

Risale ai giorni scorsi la notizia delle crisi delle imprese operanti nella lavorazione dei metalli ferrosi come la Fondermat S.p.A. e la Ferro-Met S.p.A., entrambe attive nel bresciano (fonte: Italia Oggi). Tuttavia, ad avere avuto la peggio sono state altre imprese regionali, sopratutto quelle che un tempo risultavano attive nel Milanese. Solamente quest'anno, il Tribunale di Milano ha registrato le istanze di fallimento da parte di aziende come Alex Sea Food Italia, Food Lover S.R.L., LK Isolamenti, SGK Trasporti S.r.l., New Professionelle, Luxury Brands srl, Manifatture Milanesi S.R.L. e tante altre, per un totale di ben 312 procedure portate a termine, l'ultima il 3 maggio del 2021 (fonte: Portale dei creditori).

I fallimenti Lombardia, malgrado la presente situazione di crisi, sembrano essere stati in qualche modo frenati dalle iniziative messe in atto dalla Regione come ad esempio il Credito Adesso Evolution destinato alle imprese sportive, il bando da 3,6 milioni di euro per l'innovazione delle filiere di economia circolare per le Micro, Piccole e Medie Imprese, la Dote Unica Lavoro di 1.000 euro lordi (una tantum) per i lavoratori che non hanno la partita IVA e infine il Credito Ora di 22 milioni di euro destinato alle micro e piccole imprese della ristorazione e alle attività storiche e di tradizione, nonché il Fondo Anticipazione Sociale 2020 concordato con ABI (fonte: Regione Lombardia).

La situazione oggi

Malgrado i rallentamenti nella distribuzione dei vaccini contro il Covid-19, i territori italiani, e in particolar modo quello lombardo, che è stato il più colpito dalla diffusione del virus, potrebbero risollevarsi in termini economici e non solo. In questo periodo, la regione risulta essere in zona gialla, il che significa che più persone beneficeranno delle varie riaperture, soprattutto di quelle delle attività di ristorazione (con bar e ristoranti in prima linea), più i consumi riprenderanno, e più il Prodotto interno lordo conoscerà un periodo di recupero. I musei, i live club e i teatri hanno anch'essi riaperto i battenti, cosicché anche i relativi addetti hanno potuto riprendere a lavorare (fonte: Milano Today).

Fallimenti Lombardia: un trend che continuerà?

Non è facile prevedere se la regione lombarda continuerà la sua risalita economica o se ci saranno delle spiacevoli novità che potrebbero rallentare o arrestare tale risalita. Quello che è certo è che in questo momento sembrano esserci spiragli per un 2021 sempre più in positivo, anche a fronte delle iniziative prese a livello locale. In poche parole, la Lombardia è dotata di tutti i mezzi a sua disposizione per ritornare a essere la regione più produttiva d'Italia. Ci si augura che anche le altre regioni italiane, man mano che le restrizioni emanate dal governo Draghi si allentano, possano anch'esse godere di un periodo più sereno dal punto di vista dell'economia.


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