Procedure Concorsuali

Separazione dal notaio


Il ministro della giustizia Angelino Alfano e il consiglio nazionale del notariato collaboreranno nelle prossime settimane per portare a termine dei progetti miranti allo snellimento della giustizia civile.

Tra le proposte emerge quella di avviare la separazione dei coniugi di fronte ad un notaio e non più dinanzi al Tribunale.

Questa alternativa più semplice sarebbe disponibile per le coppia senza figli: per quelle con prole verrebbe invece mantenuto l’iter tradizionale, giudicato più idoneo a tutelare gli interessi dei minori. Il principio alla base è quindi quello di conferire maggiori poteri ai notai, riducendo il più possibile il lavoro dei magistrati civili. Giancarlo Laurini, presidente del Consiglio dei Notai, ha auspicato l’ampliamento dei poteri così come è già avvenuto con successo per la materia degli atti societari.

Affidando il ruolo della gestione della separazione ai notai verrebbe comunque garantita una presenza neutrale e super partes. Da questo cambiamento trarrebbero beneficio anche le coppie in crisi, che in media oggi sono costrette ad aspettare anche 4 mesi per la prima udienza di separazione. Laurini tende a sottolineare che l’attività non sarebbe lucrosa per i notai ma servirebbe esclusivamente a ridurre i carichi di lavoro dei tribunali competenti.

Per il momento è stata scartata l’ipotesi di conferire la gestione delle separazioni ai giudici di pace: il rischio sarebbe infatti quello di allungare ulteriormente i tempi di attesa. I notai inoltre, quantomeno dal punto di vista economico e patrimoniale, hanno necessariamente le competenze necessarie. Molti avvocati matrimonialisti sottolineano però che ai notai mancherebbe la competenza giuridica, umana e psicologica per affrontare questi incarichi. Emblematicamente Annamaria Bernardini De Pace dimostra la sua contrarietà al progetto.