Procedure Concorsuali

Concordati Maccaferri, 'zero offerte concrete'


Crisi Maccaferri, 'tante chiacchiere, ma zero offerte concrete per le società controllate dal Gruppo emiliano, finite da mesi in concordato'. A fare il punto della situazione, replicando alla Fiom-Cgil che nei giorni scorsi aveva denunciato 'incomprensibili ritardi nelle procedure di vendita delle società, sono i giudici del Tribunale felsineo. "Nessuna offerta, tra quelle di cui si è parlato in questi mesi sui giornali, è di fatto stata presentata agli uffici giudiziari - spiegano i togati - lo stesso si dica per la finanza d'urgenza proposta per garantire la continuità aziendale: dopo il rigetto della prima istanza a luglio, nessuna altra richiesta è stata avanzata". Del resto, il Tribunale non può autonomamente avviare l'iter per la cessione delle controllate. "Va sottolineato che non si tratta di qui procedure fallimentari, ma di istanze per concordati preventivi: pertanto, solo la richiesta da parte delle società in concordato di aprire una procedura competitiva sulla base di un'offerta di acquisto potrebbe consentire di avviare le relative procedure di vendita", puntualizzano i giudici. Fin dall'apertura della prima delle 16 procedure riguardanti società del gruppo Maccaferri, sono state sempre tenute ben presenti non solo la necessaria tutela dei creditori, ma anche le esigenze occupazionali e sociali derivanti dalla crisi del gruppo. "Il Tribunale lavora costantemente, unitamente ai commissari giudiziali, alla ricerca delle soluzioni idonee a risolvere la crisi con la miglior soddisfazione per tutti i soggetti coinvolti", assicurano i magistrati. Le uniche notizie delle quali il Tribunale è a conoscenza "sono state apprese dagli organi di stampa, senza alcuna conferma, né presentazione ufficiale, e riguardano l'offerta Emag per Samputensili Machine Tools e l'offerta Bonfiglioli per Sampingranaggi. Nulla di più", taglia corto il Tribunale. "Non è altresì pervenuta ancora alcuna istanza per la cessione di asset da parte di Officine Maccaferri, né manifestazioni di interesse per il pacchetto azionario della società, nonostante il costante lavoro dei commissari giudiziari, sia di Officine Maccaferri, sia di Seci, e il lavoro costante del Tribunale, che si è concretizzato anche nei mesi estivi in diverse udienze e continue sollecitazioni attraverso gli organi della procedura", ci tengono a far sapere i giudici che hanno in mano il fascicolo.


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