Curatore Fallimentare

Il Curatore Fallimentare | parte 3


Il curatore - parte 3
La relazione del curatore

Abbiamo visto come il curatore abbia l’obbligo di scrivere la relazione entro 60 giorni dalla dichiarazione del fallimento. Se si tratta, però, di un fallimento complesso, potrà davvero essere redatto in maniera dettagliata, rispettando l’art. 33, durante questo brevissimo lasso di tempo?

Generalmente la relazione è sommaria e viene ad essere integrata successivamente, sebbene la norma in questione preveda che il giudice possa chiedere tale relazione anche prima dei 60 giorni.

L’attività di relazione va poi coordinata con il programma di liquidazione presentato, ai sensi dell’art. 104 l.f. entro 60 giorni dalla redazione dell’inventario.

Le due attività potrebbero anche essere sovrapposto: nella relazione, il curatore deve indicare quali sono gli atti del fallito che sono stati già impugnati dai creditori e quelli che intende impugnare; nel programma di liquidazione, invece, andrà ad indicare le azioni risarcitorie, recuperatorie o revocatorie da esercitare e il loro esito eventuale. Sono sicuramente atti con finalità differenti ma che si svolgono in tempi molto vicini.

Una volta depositata la relazione in cancelleria, il giudice delegato ordina la segretazione di ciò che riguarda la responsabilità penale del debitore o di terzi e delle azioni che il curatore ha intenzione di proporre quando queste possono comportare l'adozione di provvedimenti cautelari, e, infine, alle circostanze che vanno al di là degli interessi della procedura e che investono la sfera personale del fallito.

 

(Segue)

Parte 2