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Prevenire fallimenti con DURC


Secondo quanto proposto dal Presidente del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Gerardo Longobardi, durante un convegno della categoria sulle tematiche del lavoro, il DURC (il Documento Unico di Regolarità Contributiva) potrebbe divenire strumento utile per poter prevenire i fallimenti e, pertanto, poter essere proficuamente utilizzato all’interno delle procedure di allerta che sono state già previste dalla legge delega di riforma del diritto fallimentare.

Le procedure di allerta

La legge delega che riforma il diritto fallimentare ha infatti previsto una ricca serie di novità sul fallimento (a cominciare da una diversa terminologia) e, ulteriormente, sulle possibilità di poter evitare di arrivare a tale stadio. Tra le varie iniziative in corso di esame, vi sarebbe anche la previsione di un meccanismo “automatico” di segnalazione da parte dell’INPS, diretto verso gli organi di controllo delle società, contenente presunte irregolarità che possono essere facilmente oggetto di rilievo dalla banca dati utilizzata ai fini del rilascio del DURC. Pertanto, il Documento Unico potrebbe presto divenire uno strumento particolarmente privilegiato, finalizzato alla fornitura di informazioni su potenziali o concrete situazioni di difficoltà aziendale, con l’obiettivo di far emergere con largo anticipo dei contesti di criticità, e ricollegare agli stessi dei provvedimenti correttivi.

La proposta del CNDEC

E così, durante un recente convegno sulle tematiche del lavoro, il Presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), Gerardo Longobardi ha esplicitamente proposto che il DURC possa essere “elevato” alla funzione di sentinella di situazioni di crisi d’azienda, utile per poter prevenire i fallimenti delle imprese, e permettere così di poter trovare delle valide soluzioni alternative. Il presidente, nel corso dello stesso convegno, ha poi ricordato che le procedure d’allerta saranno sempre più importanti, divenendo il vero e proprio cardine della riforma fallimentare in atto, con lo scopo di prevenire, fino a quanto possibile, le crisi delle imprese.

Più nel dettaglio, il Presidente ha ricordato come “la previsione di un meccanismo automatico di segnalazione da parte dell’INPS agli organi di controllo delle società e agli Organismi di composizione della crisi di irregolarità rilevabili dalla banca dati utilizzata ai fini del rilascio del DURC potrebbe fornire con congruo anticipo informazioni determinanti su eventuali situazioni di difficoltà di un’azienda”, e che pertanto si ritiene necessaria una norma che possa istituire un sistema automatico di segnalazione per eventi come, ad esempio, l’omesso versamento da parte delle imprese con dipendenti dei contributi, per un determinato periodo di tempo.

Parere positivo dell’INPS

La proposta dei commercialisti ha trovato un pronto accoglimento anche da parte dell’INPS, che in questo contesto giocherebbe un ruolo particolarmente attivo. Recenti sono le dichiarazioni del presidente, Tito Boeri, secondo cui l’idea è “perfettamente coerente con il nostro lavoro”, considerato che l’istituto nazionale di previdenza sociale ha “tutto l’interesse di salvare le imprese sane, aiutando e assistendo quelle che hanno prospettive di uscire dalle irregolarità contributive”.