Notizie Fallimenti

Fine tragica per Miragica, fallisce il parco divertimenti di Molfetta


Conti tragici per Miragica. Il parco di divertimenti di Molfetta, inaugurato nell'aprile del 2009 dalla madrina d'eccezione Manuela Arcuri, dopo nemmeno 10 anni di attività, è finito nelle sabbie mobili dei debiti e il 22 dicembre scorso, dopo vani tentativi di ristrutturazione finanziaria e societaria, è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Brescia, lì dove ha sede l'omonima Spa che gestiva la struttura. Il provvedimento che ha sancito il fallimento di Miragica fissa al 23 febbraio prossimo l'udienza di verifica dello stato passivo della società chiamata dai giudici bresciani a depositare bilanci, scritture contabili e fiscali nonché la lista dei creditori (tra i quali figurerebbero istituti di credito ma anche numerosi dipendenti). Aperto nella zona industriale del centro pugliese, lungo la statale 16 bis e a ridosso di un grande outlet, il parco era simbolo di una nuova idea di sviluppo turistico che puntava a rilanciare Molfetta, uno sviluppo ben avviato ma presto arenatosi tra crisi societarie e finanziarie. Dopo la stagione 2018, infatti, il parco non aveva riaperto e la stessa società di gestione aveva annunciato sul proprio sito la chiusura al pubblico "nell'ambito del processo di ristrutturazione finanziaria del Gruppo Alfa Park (di cui faceva parte appunto Miragica ndr.) e dal cui esito, si leggeva, dipenderanno le possibilità di rilancio dell’iniziativa nella prossima stagione". Una prossima stagione che non c'è mai stata, anche perché, come riportato da Milano Finanza, "a fine 2019 Miragica aveva accumulato 22,7 milioni di euro di perdite con un patrimonio netto negativo per 14,8 milioni a fronte di debiti per quasi 21 milioni". Difficile con questi numeri imboccare la strada del concordato preventivo, tentativo non andato a buon fine, ma soprattutto trovare un investitore, cosa ancor più complessa con l'avvento del Covid che ha di fatto imposto la chiusura a tutte le strutture similari e reso pressoché impossibile il salvataggio del parco pugliese. E così l'istanza di fallimento presentata dalle banche creditrici è stata accolta dal Tribunale.


News correlate