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Crac Mercatone Uno, beffa certa per i consumatori


Il fallimento di Shernon Holding, il gruppo maltese che aveva acquistato i negozi a marchio Mercatone Uno, ha lasciato senza lavoro più di 1.500 dipendenti e, notizia di queste ore, anche senza alcun rimborso i tantissimi consumatori che avevano già versato caparre o addirittura ordinato e pagato interamente mobili e elettrodomestici. Non ci saranno consegne di merce e nemmeno soldi in restituzione per le centinaia e centinaia di clienti beffati dal fallimento. A confermarlo, come riportato da una nota di Federconsumatori, il curatore della procedura giudiziaria. "Questa decisione - scrive l'associazione che tutela i consumatori - ha suscitato sconcerto e rabbia fra i numerosissimi clienti che in tutta Italia avevano acquistato articoli in esposizione. La merce, non ancora consegnata al momento del crac, ma già presente in magazzino, è stata 'congelata' e, scrive Federconsumatori, "le domande di restituzione dei beni mobili in custodia non sono state prese in considerazione. Il curatore - spiega l'associazione - ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione a sciogliere tutti i contratti, vendendo i mobili presenti nei magazzini a blocchi, probabilmente per somme assai inferiori al prezzo. Ai clienti è semplicemente riconosciuto il diritto di presentare la domanda di insinuazione nel passivo, come creditori, con scarsissime speranze di ottenere qualcosa". Federconsumatori, però, non ci sta e ha chiesto un incontro urgente al ministro dell’Economia Gualtieri e al ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli "per discutere degli strumenti idonei ad affrontare la situazione e a tutelare i diritti delle famiglie. Riteniamo gravissimo - si conclude la nota - che si sia consentito alla Shernon Holding di effettuare le operazioni di vendita pur essendo pienamente consapevole dell’effettiva impossibilità di rispettare gli obblighi contrattuali mettendo in atto una vera e propria azione truffaldina a danno degli utenti".