Descrizione
Piena proprietà di porzione di fabbricato condominiale sito in Comune di Roma, via dell'Orto di Napoli n. 6, Rione Campo Marzio, e precisamente:- locale cantina al piano interrato, con ingresso da una scala a uso esclusivo cui si accede dall’androne al piano terra, catastalmente composta da tre vani comunicanti privi di finestre (planimetria prot. RM 1046259 del 26/10/2012) A confine con: scala di accesso, terrapieno via Margutta, terrapieno via dell’Orto di Napoli, salvi altri e diversi confini.Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 469, part. 186, sub. 16, z.c. 1, via dell’Orto di Napoli n. 6 piano S1, cat. C/2, cl. 8, cons. 5 mq, superf. cat. tot. 52 mq, r.c. € 860,42Il fabbricato di cui fa parte il sopra descritto bene è stato edificato in forza di permesso n. 166 del 1/10/1874 rilasciato dall’Ispettorato Edilizio per i lavori di completamento dell’edificio tra via del Babuino e via dell’Orto di Napoli, reperito dal Perito all’Archivio Capitolino.Il CTU ha chiarito che il più piccolo fabbricato con fronti su via Orto di Napoli e via Margutta è stato demolito e inglobato nel nuovo, uniformando i prospetti e livellando i piani, configurandosi così un unico fabbricato con fronti su via del Babbuino, via Orto di Napoli e via Margutta.Lo stato dei luoghi è conforme alla planimetria e al progetto edilizio. Destinazione urbanistica (città storica, patrimonio mondiale dell’Unesco), vincolo di tutela storico- artistico e stato d’uso come in perizia.Il fabbricato nella sua interezza è gravato da un vincolo istituito dall’allora Ministero della Pubblica Istruzione in data 20/11/1952, ai sensi della Legge 1/06/1039 n. 1089 ora art. 10 D.Lgs 42/2004, che tutela la “casa con tutte le sue decorazioni esterne e interne”.In relazione alla tutela archeologica, come chiarito dalla Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma, l’immobile è ubicato in un ‘area ad altro potenziale archeologico e che, ai sensi dell’art. 16 comma 8 delle NTA del piano Regolatore del Comune di Roma, qualsiasi intervento venga previsto nel sottosuolo dovrà essere sottoposto al preventivo parere dell’Ufficio Tutela Archeologico della Soprintendenza.L’emanando decreto di trasferimento sarà quindi, come per legge, sospensivamente condizionato all’esercizio della prelazione delle autorità competenti e, conseguentemente, l’acquirente dovrà provvedere alla denuncia di trasferimento del bene ai sensi dell’art. 59 T.U. sopra citato, eleggendo domicilio presso il delegato o incaricando quest’ultimo di procedere alla comunicazione di legge per suo conto, indicando in essa espressamente che lo Stato, nelcaso di esercizio della prelazione, dovrà versare quanto dovuto alla procedura esecutiva. In pendenza del termine per l’esercizio della prelazione, l’acquirente non potrà ottenere l’immissione in possesso.