Descrizione
Piena proprietà per la quota di 1000/1000 relativamente a: abitazione sita nel Comune di Minervino di Lecce, alla via Giuseppina Scarciglia n°15, angolo Corte L. Da Vinci.
L'immobile è così costituito:
A. Abitazione al piano terra di vecchia costruzione di superficie lorda di mq.180,00 circa costituita da:
- una superficie coperta complessiva pari a mq. 95,00 accessibile dal prospetto su via Scarciglia n°15;
- tettoie al piano di copertura di complessivi mq. 18,00
- mq. 77,00 di terrazze di copertura.
Con accesso dal civico 15 di via Scarciglia, ubicata in prossimità del centro del paese, si compone di cucina, n° 2 camere da letto, bagno, soggiorno e ammezzato.
Confina con via G. Scarciglia, con Corte L. da Vinci, salvo altri e diversi.
B. Locale al piano seminterrato, sito nel Comune di Minervino di Lecce, alla via Giuseppina Scarciglia, di superficie coperta di mq. 21,00 circa, costituito da unico ambiente, accessibile da Corte Leonardo Da Vinci, avente copertura di tipo a volta. Trovasi allo stato rustico, privo pavimenti, rivestimenti, impianti.
Confina con Corte L. Da Vinci, con medesima proprietà al piano superiore, salvo altri e diversi.
C. Locale al piano seminterrato, sito nel Comune di Minervino di Lecce, alla via Giuseppina Scarciglia, di superficie coperta di mq. 23,00 circa; comunicante direttamente con il locale di cui al punto B, è costituito da unico ambiente, avente copertura di tipo a volta. Trovasi allo stato rustico, privo pavimenti, rivestimenti, impianti.
Confina con Corte L. Da Vinci, con medesima proprietà al piano superiore, salvo altri e diversi.
L’immobile è utilizzato come abitazione del debitore.
Il predetto bene è meglio descritto nella relazione di stima dell’Ing. Mauro Pellè, che deve essere consultata dall’offerente, ed alla quale si fa espresso rinvio anche per tutto ciò che concerne l’esistenza di eventuali oneri e pesi a qualsiasi titolo gravanti sugli immobili.
Nella detta relazione vengono rilevate difformità regolarizzabili sia a livello della conformità urbanistico edilizia, sia a livello di quella catastale. L’aggiudicatario potrà ricorrere, ove consentito, alla disciplina di cui all’art. 40 Legge 28 febbraio 1985, n. 47, come integrato e modificato dall’art. 46 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, purché presenti domanda di concessione o permesso in sanatoria, entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento;