Descrizione
Piena proprietà per la quota di 1000/1000 di Civile abitazione sita in Galatone (Lecce) alla via G. Leante civ.51/53. Essa si sviluppa a piano terra su di un unico livello (oltre ad un lastrico solare che ne costituisce pertinenza esclusiva).
L’unità immobiliare, che ha accesso diretto da strada pubblica a mezzo di vano scala coperto, è risultata costituita da un ampio vano ingresso/soggiorno/cucina, n.2 camere da letto, un servizio igienico ed un disimpegno in zona notte. Rappresentano pertinenze esclusive:
- piccolo scoperto interno “ortale”, la cui superficie è pari a circa 6,70 mq;
- vano scala esterno il quale, oltre a fornire l’accesso coperto all’abitazione da via G. Leante, consente anche l’accesso al piano terrazza (sup. coperta pari a circa 14,30 mq);
- cantina di epoca remota posta al piano interrato cui si accede attraverso una botola in cristallo che si apre, dal pianerottolo del vano scala, manualmente, a piano terra – Superficie coperta pari a circa 12,00 mq. La superficie coperta complessiva dell’abitazione è pari a circa 80,00 mq.
L’immobile risulta identificato al CATASTO FABBRICATI del Comune di Galatone al foglio 25, particella 1640, sub.1, categoria A/4, classe 1^, Consistenza 4,5 vani, superficie catastale totale 108 mq, rendita € 155,71.
PRATICHE EDILIZIE: - Nulla osta per esecuzione lavori edili – pratica n.100 - rilasciata dal Sindaco del Comune di Galatone in data 20/07/1961 e riferita a “ampliare l’abitazione con vano scala”; - Licenza edilizia – pratica n.252 - rilasciata dal Sindaco del Comune di Galatone in data 24/11/1976 e riferita a “demolizione della volta e variante interna al P.T. ”.
CONFORMITÀ URBANISTICO EDILIZIA: Da un attento esame dei titoli edilizi appena elencati, emerge una parziale conformità dell’unità immobiliare ai titoli stessi. Infatti , oltre ad una diversa distribuzione interna, non rileva la presenza dell’ulteriore vano da adibire a cucina così come previsto nella pianta di progetto allegata alla “licenza Edilizia” rilasciata in data 24/11/1976.
Ad ogni buon conto, ed essendo quest’ultimo aspetto non rilevabile in termini di volumetria (in quanto non edificata), rimane l’ipotesi della sola regolarizzazione per diversa distribuzione interna, la quale può essere conseguita attraverso la presentazione di una pratica edilizia (come ad esempio una CILA tardiva o “postuma”). CONFORMITÀ CATASTALE:A seguito delle opere di regolarizzazione urbanistico-edilizia, sarà anche necessario procedere alla “regolarizzazione” dell’immobile attraverso la presentazione di apposito “modello catastale” presso gli Uffici dell’Agenzia del Territorio. Tutti i costi di regolarizzazione sono indicativamente descritti nella Perizia di stima e per la determinazione del prezzo base di vendita si è tenuto conto degli stessi, decurtandoli. L’immobile è meglio descritto nella detta perizia, cui si rimanda. Il prezzo deve inendersi oltre oneri come per legge.