Descrizione
In Comune di Arezzo, via Vittorio Veneto n. 59, piena proprietà su unità immobiliare destinata ad ufficio, della superficie catastale di mq. 175, posta al piano primo, a sinistra di chi sale le scale, composta da 5 vani, corridoio, bagno e anti bagno, con annessi tre posti auto nel resede retrostante il fabbricato con accesso da via Piave, e con i proporzionali diritti sulle parti comuni dell’edificio.CATASTO detto immobile risulta censito nel Catasto Fabbricati del Comune di Arezzo, sezione A. al foglio 126, zona censuaria 2: particella 22, subalterno 38, categoria A/10, classe 3, vani 6,5, superficie 175 mq., rendita € 1.326 (l’ufficio); particella 23, subalterno 52, categoria C/6, classe 1, consistenza 11 mq., superficie 11 mq., rendita € 19,88 (il primo posto auto); particella 23, subalterno 53, categoria C/6, classe 1, consistenza 10 mq., superficie 10 mq., rendita € 18,08 (il secondo posto auto) e particella 23, subalterno 54, categoria C/6, classe 1, consistenza 10 mq., superficie 10 mq., rendita € 18,08 (il terzo posto auto). I beni condominiali sono indentificati al foglio 126, zona censuaria 2: particella 22, subalterno 37, BCNC (la scala e i locali accessori condominiali) e particella 23, subalterno 14 , BCNC (il piazzale condominiale).PROVENIENZA atto di compravendita a rogito notaio Guglielmo Veltroni, rep. n.108253 del 22 dicembre 1988, trascritto ad Arezzo il 13 gennaio 1989 al n. 508 di formalità e atto di compravendita a rogito notaio Guglielmo Veltroni, rep. n. 112523 del 30 ottobre 1989, trascritto ad Arezzo il 10 novembre 1989 al n. 10451 di formalitàURBANISTICA l’immobile è stato realizzato antecedentemente al 1° settembre 1967. Successivamente l’esperto evidenzia le seguenti comunicazioni inviate al Comune: n. 1985/95 per richiesta manto e facciata, n. 1985/200 per richiesta manto e facciata, n. 1989/2028 per opere interne, n. 202/1269 per opere interne sub. 25, n. 202/2407 per opere interne sub. 25. L’espero evidenzia la necessità di una sanatoria per la suddivisione in due unità immobiliari al piano primo e il cambio di destinazione d’uso da residenziale a direzionale, con un costo di € 100/mq.IMPIANTI l’esperto dichiara che gli impianti sono funzionanti ma devono essere revisionati, devono poi essere separati in modo da renderli autonomi per ogni unità immobiliare. L’esperto Arch. Marco Magrini evidenzia che negli atti di trasferimento dovrà essere indicato che i bagni delle unità immobiliari dei nr. 4 lotti posti in vendita, nonché le parti condominiali, potranno essere oggetto di servitù per il passaggio delle linee di adduzione, ovvero di scarico, deli impianti da posizionarsi all’interno di idonei cavedi. STATO DI OCCUPAZIONE: l’immobile risulta locato con contratto non opponibile alla procedura esecutiva.