Descrizione
La Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà su appartamento sito in Roma – Via S. PIO V n. 134, piano Terra, interno 4, composto da un soggiorno con angolo cottura, due stanze ed un bagno, per complessivi mq. 65,3, oltre ad un terrazzo esclusivo di oltre 20 mq.. Superficie totale complessiva convenzionale 77,5 mq.. Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 425 part. 162 sub. Sub 4, Categoria A2, Graffato 543 al catasto Terreni - foglio 425, part. 162, rendita catastale 849,57 euro.Confina con l’androne del fabbricato, l’appartamento interno 3 e la via san Pio V.La costruzione è antecedente al 01/09/1967. L’immobile risulta regolare per la Legge n. 47/1985. Non presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L’immobile risulta agibile.Nel sopralluogo del 28.07.2016 non sussisteva corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la planimetria indicata nella Concessione in sanatoria rappresentano una porzione destinata a terrazzo esclusivo all’unità oggetto di perizia che attualmente risulta chiusa con tamponatura in vetromattone aumentando quindi la cubatura interna dell’appartamento. Le difformità edilizie interne riscontrate riguardano la diversa distribuzione di spazi interni Il “VILLINO” è stato realizzato in forza di un primo PROGETTO n. 27650 ANNO 10960 e successivo PROGETTO n. 29603 ANNO 1963. Infine, con richiesta n. 48585 del 1964 fu ottenuto regolare CERTIFICATO n.463 di ABITABILITA’ RILASCIATO IL 13/05/1966. Inoltre, in seguito di interventi abusivi realizzati fu richiesto il condono edilizio per l’ampliamento della veranda ottenendo la Concessione in sanatoria n. 237857 del 20.07.2000.Successivamente alla Concessione in Sanatoria tuttavia sono stati effettuati ulteriori interventi edilizi non autorizzati riguardanti in particolare l’ampliamento della volumetria dell’appartamento verso il terrazzo esclusivo. Tali opere consistono nella chiusura di un’ulteriore porzione di terrazzo oltre ad opere minori quali la diversa distribuzione interna degli ambienti. I primi interventi non risultano sanabili ai sensi degli art 36 e 37 del D.P.R. 380/2001. Al contrario gli interventi sanabili sono quelli relativi alle modifiche interne dell’unità i cui oneri attuali di regolarizzazione urbanistica, tramite una C.I.L.A., in sanatoria, avranno un costo complessivo di circa 2600 euro.Stato di occupazione occupato dal debitore e da terzi senza titolo in corso di liberazione.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.