Descrizione
Intera proprietà di appartamento sito in Roma, Via di Priscilla n. 60, scala S (sinistra), piano primo, int. 3, adibito a studio dentistico; composto da ingresso con guardaroba, sala di attesa, corridoio, bagno 1, ufficio con bagno 2 e balcone, laboratorio 1, laboratorio 2, un vano per la sterilizzazione, laboratorio 3 con balcone, spogliatoio, un vano per le radiografie, disimpegno, bagno 3, deposito, cucina/deposito e ripostiglio.Oltre cantina di pertinenza posta al piano seminterrato, distinta con il numero 8.L’appartamento confina con distacco su Via di Priscilla, appartamento int. 4, vano scala, salvo altri; la cantina confina con corridoio di accesso, cantina n. 7 e cantina n. 9, salvo altri. Il tutto per una superficie complessiva di 192,53 mq. Censito al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 568, particella 11, subalterno 4,zona censuaria 3, categoria A10, classe 5, consistenza 12 vani, superficie catastale 192 mq., rendita catastale € 12.085,09.L’immobile risulta regolarmente accatastato, ma non conforme alla planimetria catastale; le modifiche riscontrate sono le seguenti:- realizzazione di uno spogliatoio con entrata dal corridoio ricavato dal laboratorio 3;- realizzazione di un locale per i raggi con accesso dal corridoio ottenuto frazionando il bagno 3;- realizzazione del bagno 1 di maggiori dimensioni a svantaggio del bagno 2, questo ultimo con accesso dall’ufficio;- nella attuale planimetria catastale è grafizzata la cantina di pertinenza dell’immobile identificata con il numero 9, mentre la cantina di pertinenza dell’unità immobiliare è la numero 8, come grafizzato nella planimetria catastale di impianto.Per regolarizzare l’immobile sarà necessario presentare una pratica Edilizia in Sanatoria per diversa distribuzione interna e diversa forma del balcone (laboratorio 3), redigere una DOCFA con inserimento della cantina di pertinenza n. 8, per un costo di circa € 25.000,00. Non è stato redatto certificato APE. Risulta presentato progetto n. 30055 del 27.6.1951, approvato con licenza di edificazione n. 1671 del 20.9.1951; variante al progetto presentata in data 18.10.1954 per diversa distribuzione degli appartamenti e degli ambienti e lieve variazione nei prospetti, con parere favorevole n. 2190 del 29.3.1955; dichiarato abitabile con licenza n. 136 del 1.2.1956.Esistono due domande (domanda n. 95/80525 abuso1 e domanda n. 95/80528 abuso 4) di condono edilizio che non hanno ancora ottenuto la concessione edilizia in sanatoria. Occupato dall’esecutata e dalla figlia per l’attività medico-dentistica, in corso di liberazione.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.