Descrizione
Quota pari a 100/100 del diritto di proprietà su Cantina ubicata a Roma (RM), via Ciro Trabalza 100. Trattasi di locale piano terra con destinazione d'uso a cantina con veranda ed annesso giardino. Il bene è composto da due locali cantina censiti in Catasto con il medesimo subalterno con affacci verso il giardino e con la parte posteriore controterra. Attualmente i due locali sono stati resi comunicanti tramite un'apertura e sono stati adibiti impropriamente ad uso abitativo. Si rileva inoltre che è stato eseguito uno scavo nella parte controterra ove sono stari ricavati un vano cieco ed un bagno. Nella parte anteriore del locale, dal lato del giardino è presente un'area zona porticata. Superficie complessiva: 1) lorda mq 259,28 e 2) convenzionale: 34,96 mq. Si fa presente che né la destinazione d'uso ad abitazione, né l'ampliamento verso il terrapieno sono sanabili urbanisticamente. Identificato al catasto Fabbricati - Fg. 410, Part. 494, Sub. 510 e Sub 511 graffato, Zc. 6, Categoria C2, r.c. 113,88. Confini: via Ciro Trabalza - altra proprietà part. 291 - terrapieno - part. 575 e 3991. Costruito antecedentemente al 1/09/1967 SENZA ALCUN TITOLO EDILIZIO e per tale motivo è stata presentata la Domanda di Condono prot. 40650/ 17-03-86 a cui è seguita la Concessione edilizia in sanatoria 295034 del 12-03-2003 (appartamento int. 1 + cantine A +B). L’unità era individuata in Catasto inizialmente con il sub. 3 al Foglio 410 part. 494, successivamente al condono i dati catastali sono mutati in sub.504+505.In eseguito al frazionamento del 11/07/2005 prot n.74851 prot. RM0519661 per il distacco dell’appartamento dalle cantine l’indicazione catastale è ulteriormente variata attribuendo alle due cantine con corte i sub. 510 e sub. 511 (oltre all’appartamento int. 1 con corte sub. 508+ 509 che non è oggetto del pignoramento). Le ulteriori variazioni subite dal compendio sono indicate nella relazione dell’esperto stimatore. Stato di occupazione: occupato da terzi o dal debitore che non vi abita (l’aggiudicatario potrà richiedere la liberazione sin dal momento dell’aggiudicazione).Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.