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Codice astaAG21582400
(Roma)
Posto Auto all'asta a Roma
In Comune di Roma, via del Casale Lumbroso nn. 150, 152 e 154, 100% piena proprietà di porzioni di fabbricato e precisamente - appartamento ad uso civile abitazione posto al piano 1, catastalmente composto da: ingresso-soggiorno con angolo cottura, camera, bagno e un balcone; con annessa soffitta al piano 2 cui si accede dall’appartamento stesso a mezzo a scala interna di collegamento di proprietà esclusiva; - posto auto posto al piano S1; - cantina, posta al piano S1
Dettagli procedura
Contatti
Dettagli vendita
- TipologiaSenza incanto
- ModalitàAsincrona telematica
- Base d'asta99.773,84 €
- Rialzo minimo5.000 €
- Offerta minima74.830,38 €
- Termine presentazione offerte22/06/2022, 21:59
- Data chiusura asta23/06/2022, 13:00
Posizione del bene
- via del Casale Lumbroso nn. 150, 152 e 154 - 00166 Roma (RM)
- Devi per poter visualizzare la posizione sulla mappa.
Lista beni
- DescrizionePosto auto posto al piano S1, contraddistinto con l’int. 9. Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio fg. 413, part. 2432, - sub 99, z.c. 6, via Del Casale Lumbroso n. 150 - n. 154, piano S1, interno 9, cat. C/6, cl. 8, cons. 12 mq, superf. catastale tot. 12 mq, r.c. € 26,03 (il posto auto). A confine con: area di manovra per tre lati, cantina annessa all’appartamento int. 2 dell’edificio D, salvi altri e diversi confini (il posto auto). Gli immobili sopra descritti sono stati edificati in forza di progetto n. 88855 del 2006 e Permesso di costruire n. 463 prot. 36056 del 6/6/07, con successiva voltura n. 404 prot. 31673 del 14/05/08. Successivamente è stata presentata DIA in variante al Permesso di Costruire prot. 71718 del 18/11/2018. E’ stata presentata domanda di agibilità con prot. QI/10968 del 2009 ma ad oggi la pratica è ancora ferma. E’ stata, invero, richiesta documentazione integrativa nel 2017 ed è quindi, al momento, non rilasciabile. Lo stato dei luoghi non è conforme alle planimetrie catastali e al progetto edilizio per difformità anche sostanziali. Ed invero, per quanto attiene all’appartamento, al piano primo è stato abbattuto un tramezzo eliminando una camera e così ampliando il soggiorno; nella la soffitta, oggi destinata a camera da letto, è stato riscontrato un ampliamento di circa il doppio della dimensione originaria, la creazione di un bagno e lo spostamento di un lucernaio, il tutto in assenza di titoli edilizi. Il posto auto in realtà è oggi un box chiuso, con tamponature e serranda in ferro per accesso privato. La cantina non è stata visionata dal perito per cui non è stato possibile accertare eventuali difformità. Le difformità della soffitta non possono essere sanate e dovrà quindi procedersi al ripristino dello stato originario dei luoghi al costo, stimato, di € 1.500,00 per demolizioni e ripristino; il lucernaio della soffitta e la diversa distribuzione interna del piano primo dell’appartamento potranno essere sanate mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività in sanatoria ai sensi dell’art. 22 del DPR 380/2001, corredata dalla presentazione di sanatoria al Genio Civile per intervento locale del lucernaio ai sensi dell’art. 96 del DPR 380/01 (quest’ultimo rientra nel caso di illecito penale che il Genio Civile inoltra alla Procura di Roma). Il tutto al costo stimato di € 7.000,00. Dovrà quindi procedersi all’aggiornamento planimetrico al costo di ulteriori € 500,00. Per quanto attiene infine al posto auto, oggi box, si dovrà presentare una CILA in sanatoria ai sensi dell’art. 6 bis del DPR 380/01 al costo stimato di € 3000,00, oltre all’aggiornamento planimetrico al costo di ulteriori € 500,00. Destinazione urbanistica ed eventuali vincoli, beni comuni, oneri condominiali, conformità degli impianti e formalità pregiudizievoli come in perizia. Non è presente APE e non è stato possibile redigerla perché non sono stati esibiti i certificati di conformità degli impianti. Sui beni sopra descritti risultano trascritti: Form. n. 58625 del 25/11/2000 – atto costitutivo di consorzio; Form. n. 32524 del 16/05/2007 – atto d’obbligo a favore del Comune di Roma. I beni sono occupati dal debitore. Emesso ordine di liberazione.
- TipologiaPosto auto
- Posizionevia del Casale Lumbroso n. 150 - n. 154
- Foglio413
- Particella2432
- DescrizioneAppartamento ad uso civile abitazione posto al piano 1 dell’edificio B, contraddistinto con l’int. 5, catastalmente composto da: ingresso-soggiorno con angolo cottura, camera, bagno e un balcone; con annessa soffitta al piano 2 cui si accede dall’appartamento stesso a mezzo a scala interna di collegamento di proprietà esclusiva; Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio fg. 413, part. 2432, - sub 55, z.c. 6, via Del Casale Lumbroso n. 152, piano 1-2, interno 5, edif. B, cat. A/2, cl. 4, cons. 3 vano, r.c. € 356,36 (l’appartamento e la soffitta); A confine con: vano scala, appartamento contraddistinto con l’int. 6 del medesimo edificio B e cortina interna, salvi altri e diversi confini (l’appartamento). Gli immobili sopra descritti sono stati edificati in forza di progetto n. 88855 del 2006 e Permesso di costruire n. 463 prot. 36056 del 6/6/07, con successiva voltura n. 404 prot. 31673 del 14/05/08. Successivamente è stata presentata DIA in variante al Permesso di Costruire prot. 71718 del 18/11/2018. E’ stata presentata domanda di agibilità con prot. QI/10968 del 2009 ma ad oggi la pratica è ancora ferma. E’ stata, invero, richiesta documentazione integrativa nel 2017 ed è quindi, al momento, non rilasciabile. Lo stato dei luoghi non è conforme alle planimetrie catastali e al progetto edilizio per difformità anche sostanziali. Ed invero, per quanto attiene all’appartamento, al piano primo è stato abbattuto un tramezzo eliminando una camera e così ampliando il soggiorno; nella soffitta, oggi destinata a camera da letto, è stato riscontrato un ampliamento di circa il doppio della dimensione originaria, la creazione di un bagno e lo spostamento di un lucernaio, il tutto in assenza di titoli edilizi. Il posto auto in realtà è oggi un box chiuso, con tamponature e serranda in ferro per accesso privato. La cantina non è stata visionata dal perito per cui non è stato possibile accertare eventuali difformità. Le difformità della soffitta non possono essere sanate e dovrà quindi procedersi al ripristino dello stato originario dei luoghi al costo, stimato, di € 1.500,00 per demolizioni e ripristino; il lucernaio della soffitta e la diversa distribuzione interna del piano primo dell’appartamento potranno essere sanate mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività in sanatoria ai sensi dell’art. 22 del DPR 380/2001, corredata dalla presentazione di sanatoria al Genio Civile per intervento locale del lucernaio ai sensi dell’art. 96 del DPR 380/01 (quest’ultimo rientra nel caso di illecito penale che il Genio Civile inoltra alla Procura di Roma). Il tutto al costo stimato di € 7.000,00. Dovrà quindi procedersi all’aggiornamento planimetrico al costo di ulteriori € 500,00. Per quanto attiene infine al posto auto, oggi box, si dovrà presentare una CILA in sanatoria ai sensi dell’art. 6 bis del DPR 380/01 al costo stimato di € 3000,00, oltre all’aggiornamento planimetrico al costo di ulteriori € 500,00. Destinazione urbanistica ed eventuali vincoli, beni comuni, oneri condominiali, conformità degli impianti e formalità pregiudizievoli come in perizia. Non è presente APE e non è stato possibile redigerla perché non sono stati esibiti i certificati di conformità degli impianti. Sui beni sopra descritti risultano trascritti: Form. n. 58625 del 25/11/2000 – atto costitutivo di consorzio; Form. n. 32524 del 16/05/2007 – atto d’obbligo a favore del Comune di Roma. I beni sono occupati dal debitore. Emesso ordine di liberazione.
- TipologiaAbitazione di tipo civile
- Posizionevia del Casale Lumbroso 152
- Foglio413
- Particella2432
- DescrizioneCantina, posta al piano S1 e contraddistinta con la lettera B; Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio fg. 413, part. 2432, - sub 142, z.c. 6, via Del Casale Lumbroso n. 150 - n. 154, piano S1, interno B, edificio B, cat. C/2, cl. 8, cons. 3 mq, superf. catastale tot. 12 mq, r.c. € 10,38 (la cantina); A confine con: corridoio di accesso, bene comune, cantina annessa all’appartamento int. 2 dell’edificio B, salvi altri e diversi confini (la cantina). Gli immobili sopra descritti sono stati edificati in forza di progetto n. 88855 del 2006 e Permesso di costruire n. 463 prot. 36056 del 6/6/07, con successiva voltura n. 404 prot. 31673 del 14/05/08. Successivamente è stata presentata DIA in variante al Permesso di Costruire prot. 71718 del 18/11/2018. E’ stata presentata domanda di agibilità con prot. QI/10968 del 2009 ma ad oggi la pratica è ancora ferma. E’ stata, invero, richiesta documentazione integrativa nel 2017 ed è quindi, al momento, non rilasciabile. Lo stato dei luoghi non è conforme alle planimetrie catastali e al progetto edilizio per difformità anche sostanziali. Ed invero, per quanto attiene all’appartamento, al piano primo è stato abbattuto un tramezzo eliminando una camera e così ampliando il soggiorno; nella la soffitta, oggi destinata a camera da letto, è stato riscontrato un ampliamento di circa il doppio della dimensione originaria, la creazione di un bagno e lo spostamento di un lucernaio, il tutto in assenza di titoli edilizi. Il posto auto in realtà è oggi un box chiuso, con tamponature e serranda in ferro per accesso privato. La cantina non è stata visionata dal perito per cui non è stato possibile accertare eventuali difformità. Le difformità della soffitta non possono essere sanate e dovrà quindi procedersi al ripristino dello stato originario dei luoghi al costo, stimato, di € 1.500,00 per demolizioni e ripristino; il lucernaio della soffitta e la diversa distribuzione interna del piano primo dell’appartamento potranno essere sanate mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività in sanatoria ai sensi dell’art. 22 del DPR 380/2001, corredata dalla presentazione di sanatoria al Genio Civile per intervento locale del lucernaio ai sensi dell’art. 96 del DPR 380/01 (quest’ultimo rientra nel caso di illecito penale che il Genio Civile inoltra alla Procura di Roma). Il tutto al costo stimato di € 7.000,00. Dovrà quindi procedersi all’aggiornamento planimetrico al costo di ulteriori € 500,00. Per quanto attiene infine al posto auto, oggi box, si dovrà presentare una CILA in sanatoria ai sensi dell’art. 6 bis del DPR 380/01 al costo stimato di € 3000,00, oltre all’aggiornamento planimetrico al costo di ulteriori € 500,00. Destinazione urbanistica ed eventuali vincoli, beni comuni, oneri condominiali, conformità degli impianti e formalità pregiudizievoli come in perizia. Non è presente APE e non è stato possibile redigerla perché non sono stati esibiti i certificati di conformità degli impianti. Sui beni sopra descritti risultano trascritti: Form. n. 58625 del 25/11/2000 – atto costitutivo di consorzio; Form. n. 32524 del 16/05/2007 – atto d’obbligo a favore del Comune di Roma. I beni sono occupati dal debitore. Emesso ordine di liberazione.
- TipologiaCantina
- PosizioneVia del Casale Lumbroso n. 150 - n. 154
- Foglio413
- Particella2432
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