Descrizione
Piena proprietà dell’immobile uso ufficio ubicato a Roma (RM), con accesso da Largo Scapoli n. 6, n. 17 e n. 30 (catastalmente Via Perano snc) distinto dal numero interno 15, posto al piano primo. Il bene è sito nel quadrante Est della città, più precisamente all'interno del Municipio V, nella porzione al di fuori del Grande Raccordo Anulare, all’interno di un complesso immobiliare, composto da diverse unità a destinazione commerciale e residenziale, che si sviluppa su tre piani fuori terra ed un piano interrato, localizzato tra via Perano, largo Scapoli e via Fosso dell'Osa. La zona risulta prevalentemente residenziale, essendo nelle vicinanze del Villaggio Prenestino, ma il complesso in cui ricade il bene presenta diverse attività commerciali, diventando polo centrale dei quartieri limitrofi. L’immobile si compone di: camera/ufficio 1; bagno; disimpegno; camera/ufficio 2; terrazzo, per una superficie interna netta di mq 53,70; superficie netta terrazzo mq 15,8; superficie convenzionale complessiva mq 67,85, altezza mt. 2,70. Identificato al Catasto Urbano del Comune di Roma al foglio 669, particella 4807, Sub. 36, Zc. 6 Categoria A10, Cl.1, Cons. 3, sup. cat, 68 mq, Rendita € 2.200,11, Piano 1. Confinante con sub.37, area di pertinenza condominiale sub.60, distacco verso via Perano, salvo altri. Il fabbricato ove è sito il locale è stato edificato in forza di permesso di costruire n. 39 del 16/01/2008. Ad oggi non risulta rilasciato il Certificato di Agibilità relativo all'intero stabile. L'unità immobiliare risulta conforme per volumetria, sagoma e superficie ai titoli edilizi presentati alla P.A., tuttavia sono presenti alcune piccole difformità quali la realizzazione di tramezzi, per modificare il bagno ed ampliare il disimpegno e una differente rappresentazione della finestra nel vano "ufficio" che, in sede di sopralluogo è stata rilevata di dimensioni inferiori rispetto a quanto legittimato. È necessario, pertanto, procedere alla presentazione di un titolo edilizio a sanatoria con relativi costi valutati complessivamente - tra diritti di segreteria, sanzioni, accatastamento e oneri professionali - pari a circa € 3.000. Di tale importo si è tenuto conto nella stima del bene. Il bene è occupato da terzi con contratto di locazione non opponibile alla procedura. Emesso ordine di liberazione.