Descrizione
LOTTO UNICO: Piena proprietà per la quota di 1000/1000 di un laboratorio industriale per la macellazione e la lavorazione delle carni (frigomacello) sito in Mirto, frazione Cammà, posta al piano terra, avente superficie commerciale di mq. 13.490,00, costituito da un capannone industriale destinato a macellazione e lavorazione carni, deposito, celle frigorifere, centrale termica e centrale frigorifera; stalle di sosta per bovini, ovi-caprini e suini; tettoie destinate a stalle di sosta per bovini, ovi-caprini e suini (abusive); deposito in struttura metallica (abusivo); impianto di depurazione; cabina elettrica; area lavaggio automezzi; area carico carni; area parcheggio; area a verde.
Confina con strada provinciale Rocca – San Salvatore di Fitalia, con terreni di cui alle particelle 35, 13, 150, 153, 154.
E’ censito in Catasto Fabbricati al foglio 1, particella 126 sub 1, categoria D/8, rendita € 21.282,00.
Sussiste servitù di elettrodotto coattivo trascritta in data 17.04.1974 ai nn. 6994/7635 nascente da atto in notaio Liotta del 4.04.1974 a favore di ENEL con sede in Palermo, avente ad oggetto elettrodotto insistente, tra gli altri, su terreno censito alla part. 17 del foglio 1 del Comune di Mirto.
L’immobile è occupato da terzi in forza di contratto di affitto di ramo d’azienda in data 15.12.2011 (opponibile alla procedura esecutiva), con decorrenza dall’1/1/2012 e scadenza il 31/12/2018, prorogabile tacitamente di sei anni in sei anni, salvo disdetta, per il canone mensile complessivo di € 1.000,00 oltre IVA e con possibilità di subaffitto; la quota parte di canone relativa alla componente immobiliare è stata determinata dall’esperto stimatore in € 730,00 mensili (oltre IVA).
Con scrittura privata del 24.07.2014 è stato convenuto che “il suddetto contratto di affitto dovrà ritenersi sciolto e privo di effetto alcuno al momento in cui l’immobile in questione dovesse essere venduto all’asta […] a seguito di procedura esecutiva, in maniera che il bene in questione possa essere venduto libero da qualunque vincolo. Al verificarsi di tale condizione la affittuaria […] provvederà a rilasciare il ramo d’azienda in favore dell’aggiudicatario al momento in cui sarà emesso il decreto di trasferimento, con un preavviso di 15 giorni”.
Attualmente l’immobile è stato oggetto di subaffitto in favore di un terzo soggetto, con contratto del 16.12.2015 (non opponibile alla procedura esecutiva) con decorrenza dall’1.01.2016 e scadenza al 31.12.2019, prorogabile tacitamente di tre anni in tre anni, salvo disdetta, per il medesimo canone complessivo di € 1.000,00 mensili (comprensivo sia della componente mobiliare che immobiliare).
L’immobile risulta edificato in forza di C.E. n. 5/91 e successiva variante n. 10/93; per l’intero insediamento industriale non risulta rilasciata l’agibilità.
Sussistono talune difformità edilizie indicate nella relazione di stima in atti: in particolare, le tettoie con struttura metallica adiacenti le stalle nonché il deposito con struttura metallica in prossimità della cabina elettrica risultano non conformi e non regolarizzabili.
Il tutto, come risulta dalla relazione di stima in atti redatta il 27.06.2016, cui si fa espresso ed integrale rinvio.