Descrizione
Piena proprietà dell’immobile uso ufficio ubicato a Roma (RM) con accesso da Largo Scapoli civici 6, 17 e 30 (catastalmente Via Perano snc) distinto dal numero interno 19, posto al piano secondo. Il bene è sito nel quadrante Est della città, più precisamente all'interno del Municipio V, nella porzione al di fuori del Grande Raccordo Anulare, all’interno di un complesso immobiliare, composto da diverse unità a destinazione commerciale e residenziale, che si sviluppa su tre piani fuori terra ed un piano interrato, localizzato tra via Perano, largo Scapoli e via Fosso dell'Osa. La zona risulta prevalentemente residenziale, essendo nelle vicinanze del Villaggio Prenestino, ma il complesso in cui ricade il bene presenta diverse attività commerciali, diventando polo centrale dei quartieri limitrofi. L’immobile (al momento impropriamente utilizzato come abitazione) è un monolocale composto da: ingresso, camera, bagno, terrazzo per una superficie interna netta di mq 31,5; superficie netta balcone mq 10,00; superficie convenzionale complessiva: mq 48,40, altezza mt. 2,70. Identificato al Catasto Urbano del Comune di Roma al foglio 669, particella 4807, sub. 40, zc. 6 categoria A10, cl.1, cons. 2, superficie catastale 39 mq, rendita € 1.466,74, piano 2. Confinante con sub.41, sub.505, area di pertinenza condominiale - sub.59 -, distacco verso Largo Scapoli, salvo altri. Il fabbricato ove è sito il locale è stato edificato in forza di permesso di costruire n. 39 del 16/01/2008. Ad oggi non risulta rilasciato il Certificato di Agibilità relativo all'intero stabile. L'unità immobiliare risulta conforme per volumetria e superficie ad entrambi gli elaborati grafici allegati ai titoli edilizi presentati alla P.A., tuttavia, a parte l’indebito uso dell’immobile come appartamento, sono presenti alcune difformità quali la realizzazione di spallette murarie, interna per definizione angolo cottura, ed esterna per definizione spazio tecnico per caldaia. Per realizzare il percorso urbanistico a sanatoria autorizzativo della difformità esterna, così sopra descritta, è necessario procedere alla presentazione di un titolo edilizio (SCIA a sanatoria) con relativi costi valutati complessivamente - tra diritti di segreteria, sanzioni, accatastamento e oneri professionali - pari a circa € 2.000. Di tale importo si è tenuto conto nella stima del bene. Il bene è occupato da terzi con contratto di locazione non opponibile alla procedura. Emesso ordine di liberazione.Il tutto come da perizia di stima depositata in atti