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Codice astaAG21119077
Roma (Roma)

Garage o Autorimessa all'asta a Roma

100% piena proprietà di porzioni di fabbricato sito in Comune di Roma, via Valerio Corvino n. 63-65, e precisamente-appartamento ad uso civile abitazione posto al piano terra, contraddistinto con l’int. 2, catastalmente composto da: soggiorno con angolo cottura, disimpegno, bagno, camera, e due terrazze a livello;-garage posto al piano seminterrato contraddistinto con la lettera b);-cantina posta al piano seminterrato.


Dettagli procedura


Contatti


Dettagli vendita

  • Tipologia
    Senza incanto

  • Modalità
    Asincrona telematica

  • Base d'asta
    100.160 €

  • Rialzo minimo
    2.000 €

  • Offerta minima
    75.120 €

  • Termine presentazione offerte
    09/02/2022, 22:59

  • Data chiusura asta
    10/02/2022, 14:00

Posizione del bene

  • Via Valerio Corvino, 63, 00118 Roma RM, Italia
  • Devi per poter visualizzare la posizione sulla mappa.

Lista beni

  • Descrizione
    100% piena proprietà di porzioni di fabbricato sito in Comune di Roma, via Valerio Corvino n. 63-65, e precisamente-garage posto al piano seminterrato contraddistinto con la lettera b).A confine con: spazio di manovra, intercapedine fabbricato, cantina sub. 22, salvi altri e diversi confini (il garage).Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1007, part. 1772- sub. 18, z.c. 6, via Valerio Corvino n. 63, piano S1, int. B, cat. C/6, classe 12, cons. 12 mq, superf. catast. tot. 14 mq, r.c. € 48,34 (il garage).Lo stato dei luoghi del garage e della cantina non è conforme alle rispettive planimetrie e ai titoli edilizi a causa dell’abusiva fusione dei due beni in un unico locale di più ampia consistenza, esteso anche alla porzione d’intercapedine del fabbricato, all’interno del quale, con tramezzature interne, è stato realizzato un bagno e sono stati predisposti gli impianti del gas e dell’acqua, i cui lavori non sono stati terminati, per un presumibile e abusivo cambio di destinazione d’uso.A tal riguardo si precisa che con form. n. 202553/90180 del 15/11/2007 è stato trascritto un atto d’obbligo tra la società costruttrice e il Comune di Roma che, tra gli altri, “impone l’obbligo di destinare e mantenere permanentemente ed irrevocabilmente la destinazione d’uso dei locali al piano interrato, seminterrato, al piano servizi e al piano sottotetto a servizio dell’edificio, come riportato nella planimetria A”. Trattandosi quindi di abuso non sanabile sarà necessario ripristinare lo stato originario dei luoghi, il tutto al costo di circa € 4.500,00 stimato in perizia e già detratto dal prezzo di stima.Il fabbricato di cui fa parte il sopra descritto bene è stato edificato originariamente in assenza di titolo edilizio. Successivamente, giusta domanda di condono n. 85/8536 del 12/12/85, è stata rilasciata concessione in sanatoria n. 21.267 del 24/02/1997.L’attuale fabbricato è stato però realizzato nel 2008, quale intervento edilizio di demolizione e ricostruzione nel medesimo lotto di sedime di precedente costruzione, in forza di progetto n. 55013/2006, cui è seguito il rilascio del Permesso di Costruire n. 1150 del 24/12/2007, subordinato alla stipula dell’atto d’obbligo sopra menzionato.Successivamente sono state presentate varianti in corso d’opera protocollate al n. 13975 del 14/02/2008 e, inoltre, è stata depositata ulteriore documentazione aggiuntiva presso l’ex Municipio X (ora VII) in data 11/11/2008 al prot. n. 85600 al PDC del 26/06/2008 prot. 54219. In data 18/11/2008 è stato presentato con prot. n. 87977 il certificato di collaudo.In ultimo, la società costruttrice con prot. 78671 del 24/11/2008 ha presentato domanda di certificato di agibilità non ancora rilasciato. Spese e millesimi condominiali, formalità pregiudizievoli, atti d’obbligo o vincoli, destinazione urbanistica e parti comuni come in perizia.È presente APE con attribuzione di classe energetica G, con validità al 10/09/2028. L’immobile è in discreto stato di conservazione e sono stati esibiti i certificati di conformità dell’impianto elettrico e idrico. L’appartamento è sprovvisto di caldaia a gas. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale e nella relazione integrativa in atti a firma dell’arch. Roberto Giannini.I sopra descritti beni sono nella disponibilità delle debitrici esecutate che non vi abitano. L’aggiudicatario potrà chiedere la liberazione sin dal momento dell’aggiudicazione. In corso di liberazione.Si precisa che in corso di procedura è stata trascritto un atto di accettazione tacita dell’eredità necessaria per dare continuità alle trascrizioni nel ventennio ed è stato altresì verificato che le debitrici esecutate, al momento dell’acquisto, erano entrambe coniugate in regime di comunione legale dei beni.

  • Tipologia
    Garage o autorimessa

  • Posizione
    via Valerio Corvino n. 63-65

  • Foglio
    1007

  • Particella
    1772

  • Descrizione
    100% piena proprietà di porzioni di fabbricato sito in Comune di Roma, via Valerio Corvino n. 63-65, e precisamente-cantina posta al piano seminterrato.A confine con: spazio di manovra autorimessa comune, intercapedine fabbricato, garage sub. 18, salvi altri e diversi confini (la cantina).Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1007, part. 1772- sub. 22, z.c. 6, via Valerio Corvino n. 63 - n. 65, piano S1, cat. C/2, classe 18, cons. 18 mq, superf. catast. tot. 19 mq, r.c. € 45,55 (la cantina).Lo stato dei luoghi del garage e della cantina non è conforme alle rispettive planimetrie e ai titoli edilizi a causa dell’abusiva fusione dei due beni in un unico locale di più ampia consistenza, esteso anche alla porzione d’intercapedine del fabbricato, all’interno del quale, con tramezzature interne, è stato realizzato un bagno e sono stati predisposti gli impianti del gas e dell’acqua, i cui lavori non sono stati terminati, per un presumibile e abusivo cambio di destinazione d’uso.A tal riguardo si precisa che con form. n. 202553/90180 del 15/11/2007 è stato trascritto un atto d’obbligo tra la società costruttrice e il Comune di Roma che, tra gli altri, “impone l’obbligo di destinare e mantenere permanentemente ed irrevocabilmente la destinazione d’uso dei locali al piano interrato, seminterrato, al piano servizi e al piano sottotetto a servizio dell’edificio, come riportato nella planimetria A”. Trattandosi quindi di abuso non sanabile sarà necessario ripristinare lo stato originario dei luoghi, il tutto al costo di circa € 4.500,00 stimato in perizia e già detratto dal prezzo di stima.Il fabbricato di cui fa parte il sopra descritto bene è stato edificato originariamente in assenza di titolo edilizio. Successivamente, giusta domanda di condono n. 85/8536 del 12/12/85, è stata rilasciata concessione in sanatoria n. 21.267 del 24/02/1997.L’attuale fabbricato è stato però realizzato nel 2008, quale intervento edilizio di demolizione e ricostruzione nel medesimo lotto di sedime di precedente costruzione, in forza di progetto n. 55013/2006, cui è seguito il rilascio del Permesso di Costruire n. 1150 del 24/12/2007, subordinato alla stipula dell’atto d’obbligo sopra menzionato.Successivamente sono state presentate varianti in corso d’opera protocollate al n. 13975 del 14/02/2008 e, inoltre, è stata depositata ulteriore documentazione aggiuntiva presso l’ex Municipio X (ora VII) in data 11/11/2008 al prot. n. 85600 al PDC del 26/06/2008 prot. 54219. In data 18/11/2008 è stato presentato con prot. n. 87977 il certificato di collaudo.In ultimo, la società costruttrice con prot. 78671 del 24/11/2008 ha presentato domanda di certificato di agibilità non ancora rilasciato. Spese e millesimi condominiali, formalità pregiudizievoli, atti d’obbligo o vincoli, destinazione urbanistica e parti comuni come in perizia.È presente APE con attribuzione di classe energetica G, con validità al 10/09/2028. L’immobile è in discreto stato di conservazione e sono stati esibiti i certificati di conformità dell’impianto elettrico e idrico. L’appartamento è sprovvisto di caldaia a gas. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale e nella relazione integrativa in atti a firma dell’arch. Roberto Giannini.I sopra descritti beni sono nella disponibilità delle debitrici esecutate che non vi abitano. L’aggiudicatario potrà chiedere la liberazione sin dal momento dell’aggiudicazione. In corso di liberazione.Si precisa che in corso di procedura è stata trascritto un atto di accettazione tacita dell’eredità necessaria per dare continuità alle trascrizioni nel ventennio ed è stato altresì verificato che le debitrici esecutate, al momento dell’acquisto, erano entrambe coniugate in regime di comunione legale dei beni.

  • Tipologia
    Cantina

  • Posizione
    via Valerio Corvino n. 63-65

  • Foglio
    1007

  • Particella
    1772

  • Descrizione
    100% piena proprietà di porzioni di fabbricato sito in Comune di Roma, via Valerio Corvino n. 63-65, e precisamente-appartamento ad uso civile abitazione posto al piano terra, contraddistinto con l’int. 2, catastalmente composto da: soggiorno con angolo cottura, disimpegno, bagno, camera, e due terrazze a livello.A confine con: vialetto d’accesso condominiale, vano scala, appartamento int. 1 (sub. 5), salvi altri e diversi confini (l’appartamento).Il tutto censito al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1007, part. 1772- sub. 7 e sub. 8 graffati tra loro, z.c. 6, via Valerio Corvino n. 65, piano T, int. 2, cat. A/2, classe 4, cons. 2,5 vani, superf. catast. tot. 38 mq, r.c. € 296,96 (l’appartamento);Lo stato dei luoghi dell’appartamento non è conforme ai progetti edilizi sia per una diversa tramezzatura interna che per un diverso posizionamento di alcune finestre e aperture sulle facciate dell’immobile, irregolarità sanabili mediante presentazione di una SCIA in sanatoria al costo complessivo di € 5.114,00 inclusi oneri, sanzioni e spese tecniche già detratte dal prezzo di stima.A tal riguardo si precisa che con form. n. 202553/90180 del 15/11/2007 è stato trascritto un atto d’obbligo tra la società costruttrice e il Comune di Roma che, tra gli altri, “impone l’obbligo di destinare e mantenere permanentemente ed irrevocabilmente la destinazione d’uso dei locali al piano interrato, seminterrato, al piano servizi e al piano sottotetto a servizio dell’edificio, come riportato nella planimetria A”. Trattandosi quindi di abuso non sanabile sarà necessario ripristinare lo stato originario dei luoghi, il tutto al costo di circa € 4.500,00 stimato in perizia e già detratto dal prezzo di stima.Il fabbricato di cui fa parte il sopra descritto bene è stato edificato originariamente in assenza di titolo edilizio. Successivamente, giusta domanda di condono n. 85/8536 del 12/12/85, è stata rilasciata concessione in sanatoria n. 21.267 del 24/02/1997.L’attuale fabbricato è stato però realizzato nel 2008, quale intervento edilizio di demolizione e ricostruzione nel medesimo lotto di sedime di precedente costruzione, in forza di progetto n. 55013/2006, cui è seguito il rilascio del Permesso di Costruire n. 1150 del 24/12/2007, subordinato alla stipula dell’atto d’obbligo sopra menzionato.Successivamente sono state presentate varianti in corso d’opera protocollate al n. 13975 del 14/02/2008 e, inoltre, è stata depositata ulteriore documentazione aggiuntiva presso l’ex Municipio X (ora VII) in data 11/11/2008 al prot. n. 85600 al PDC del 26/06/2008 prot. 54219. In data 18/11/2008 è stato presentato con prot. n. 87977 il certificato di collaudo.In ultimo, la società costruttrice con prot. 78671 del 24/11/2008 ha presentato domanda di certificato di agibilità non ancora rilasciato. Spese e millesimi condominiali, formalità pregiudizievoli, atti d’obbligo o vincoli, destinazione urbanistica e parti comuni come in perizia.È presente APE con attribuzione di classe energetica G, con validità al 10/09/2028. L’immobile è in discreto stato di conservazione e sono stati esibiti i certificati di conformità dell’impianto elettrico e idrico. L’appartamento è sprovvisto di caldaia a gas. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale e nella relazione integrativa in atti a firma dell’arch. Roberto Giannini.I sopra descritti beni sono nella disponibilità delle debitrici esecutate che non vi abitano. L’aggiudicatario potrà chiedere la liberazione sin dal momento dell’aggiudicazione. In corso di liberazione.Si precisa che in corso di procedura è stata trascritto un atto di accettazione tacita dell’eredità necessaria per dare continuità alle trascrizioni nel ventennio ed è stato altresì verificato che le debitrici esecutate, al momento dell’acquisto, erano entrambe coniugate in regime di comunione legale dei beni.

  • Tipologia
    Abitazione di tipo civile

  • Posizione
    via Valerio Corvino n. 63-65

  • Foglio
    1007

  • Particella
    1772




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