Descrizione
Pieno diritto di proprietà di appartamento ad uso ufficio ubicato a Roma (RM) - Via Giuseppe Antonio Borgese 19H-19I, interno 5, piano S1-T-1-2 sito in loc. Castel Fusano. Composto da: al S1 ambiente unico con angolo cottura e bagno, PT soggiorno e angolo cottura, P1 due camere e un bagno, piano sottotetto da camera e un bagno con giardino pertinenziale e terrazzo al P1. Il riscaldamento è autonomo anche acqua calda sanitaria. L’immobile risulta censito al N.C.E.U. del Comune di Roma al Foglio 1081, Part. 1619, Sub. 505, z.c. 6, cat. A/10, classe 1, consistenza 4, sup. catastale 92 mq, rendita € 2.933,48. Il bene confina con distacco su via Borgese e per i restanti tre lati con altre unità immobiliari di cui agli interni 4, 6 e 8, salvo altri. L’immobile è stato realizzato in forza di permesso di costruire n. 1027 del 13.10.2005 e successivo permesso in variante n. 261 del 19.03.2008. Per lo stesso risulta presentata presso il Dipartimento IX del Comune di Roma in data 17/4/2008 prot. n. 25912 richiesta per il rilascio del permesso di agibilità non rilasciato. Vi è atto d’obbligo a rogito Notaio dott. Federico Alessandra del 26/5/2005 Rep. 3611 trascritto in data 6/6/2005 formalità 42655 a favore di Comune di Roma ad integrazione e rettifica di quello trascritto il 24/1/2005 formalità 5749. Vi è atto d’obbligo a rogito Notaio dott. Federico Alessandra del 29/2/2008 Rep. 6547 trascritto in data 7/3/2008 formalità 15324 a favore di Comune di Roma in rettifica di quello trascritto il 5/3/2008 formalità 14511. Sono presenti vincoli paesaggistici. Non vi sono le certificazioni degli impianti. L’immobile è dotato di APE. Lo stato dei luoghi non corrisponde alla planimetria catastale e l'immobile presenta le seguenti difformità urbanistiche: - cambio destinazione d'uso in residenziale di tutti i piani dell’immobile, con in più realizzazione al piano S1 di angolo cottura e wc, al piano T di angolo cottura, al piano 2 (sottotetto) di un wc; contestuale aumento di cubatura e variazione di sagoma del piano terra in lunghezza e in particolare con allargamento della porzione ove è presente oggi l'angolo cottura; variazione di prospetto con apertura di finestra circolare al piano sottotetto;- diversa distribuzione interna ai vari piani. In particolare al piano soffitta è stato annesso il locale sottotetto "inaccessibile", che pertanto va di nuovo compartimentato non essendo abitabile. Si dovrà ripristinare la destinazione d'uso ad ufficio eliminando al PS1 (altezza netta 1,80 ml) il wc e l'angolo cottura, al PT (altezza netta 2,55 ml) l'angolo cottura, al P2 (altezza media 2,05 ml) sottotetto il wc e ripristinando il locale non accessibile. Per la difformità di prospetto e diversa distribuzione interna è possibile presentare SCIA in sanatoria, previo ottenimento di eventuale nulla osta paesaggistico, ricadendo il bene in zona vincolata. Non appare sanabile l'aumento di cubatura al PT né il cambio d'uso, considerare la rimessa in pristino. Per sanare le difformità assentibili e per la fruibilità delle aree interessate i costi per regolarizzazione urbanistica e catastale (ripristino destinazione ufficio con demolizione degli angoli cottura realizzati nel piano seminterrato e nel "locale accessorio" al PT e dei wc realizzati nel piano sottotetto e nel piano seminterrato, inoltre ripristino della compartimentazione del "locale inaccessibile" al piano sottotetto, ripristino superficie assentita PT mediante demolizione cubatura non autorizzata, SCIA sanatoria per apertura finestra al piano sottotetto e diversa distribuzione interna, incluse sanzioni, spese tecniche, ecc) per circa € 35.000,00. Iva di legge se dovuta. L’immobile è attualmente occupato dagli esecutati con liberazione richiedibile all’atto del trasferimento. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.