Descrizione
appartamento a MELENDUGNO (Le) via Tito Schipa 3, della superficie commerciale di 43,00 mq., identificato nel N.C.E.U. al foglio 50 particella 1067 sub. 4 (catasto fabbricati), categoria A/3, classe 3, consistenza 2,5 vani, rendita 135,57 Euro, indirizzo catastale: via Tito Schipa s.n.c., piano: T-1, sito al piano primo, facente parte di un fabbricato ad uso residenziale (piano primo), commerciale (piano rialzato e interrato) e garage (piano interrato), distante circa 600 metri dal centro storico di Melendugno ed ubicato nella zona di espansione sud-est della cittadina. L’abitazione (sub.4) ha accesso da un vano scala comune (N.C.E.U. F.50 p.1067 s.6) posto al civico 3 di via Tito Schipa e confina a nord-ovest con il suddetto vano scala comune, a nord-ovest e sud-ovest con altra abitazione (sub.5), a sud-ovest con area esterna comune (sub.7), a nord-est con altra abitazione (sub.3) e a sud-est con altra proprietà (particella 428).Con altezza interna di circa m.2,75 e una superficie utile complessiva di circa mq.35, si compone di un unico vano adibito a ingresso-soggiorno-pranzo-cucina, un bagno ed un vano letto dal quale si accede ad un’area esterna (sub.7) comune con l’adiacente abitazione (sub.5). L'unità immobiliare oggetto di valutazione è posta al piano 1, ha un'altezza interna di m.2,75. L'intero edificio sviluppa 3 piani, 2 piani fuori terra, 1 piano interrato. Immobile costruito nel 2011. STATO DI POSSESSOL’unità immobiliare occupata ed in fase di liberazione. L’unità inoltre non risulta ancora ultimata, sia dal punto di vista impiantistico, in quanto provvista della sola predisposizione degli impianti elettrico e termico (caldaia ed elementi radianti assenti) e priva di sanitari, sia dal punto di vista di alcune finiture e infissi. L’abitazione ha accesso diretto verso scoperto posto sul retro, identificato nel N.C.E.U. al Foglio 50 particella 1067 sub.7, bene comune non censibile con l’adiacente abitazione (sub.5), segnalando inoltre che tale scoperto è direttamente comunicante e privo di delimitazioni con ulteriore area esterna di esclusiva pertinenza del suddetto sub.5.GIUDIZIO DI CONFORMITA’ EDILIZIASono state rilevate le seguenti difformità: in sede di sopralluogo, rispetto al progetto di cui al P.d.C. n.84/2011 del 05/04/2011, e come evincibile dal confronto tra le tavole progettuali assentite e la planimetria riportante le modifiche riscontrate nello stato di fatto, l’immobile non presenta rilevanti difformità edilizie, se non per lo spostamento del varco, di ridotte dimensioni, tra la zona pranzo e il cucinino, verso la muratura di confine, e la presenza di una porta a chiusura del varco tra il soggiorno ed il corridoio di distribuzione della zona notte. Le difformità sono regolarizzabili mediante: presentazione di S.C.I.A. in sanatoria per sole modifiche interne. L'immobile risulta non conforme, ma regolarizzabile. Costi di regolarizzazione: oneri di regolarizzazione minima, soggetti ad eventuale conguaglio a seguito di istruttoria, per presentazione pratica S.C.I.A. per modifiche interne: €.1.000,00 e spese tecniche per la redazione della pratica: €.800,00 GIUDIZIO DI CONFORMITA’ CATASTALE Sono state rilevate le seguenti difformità: dal confronto tra la planimetria catastale presente in atti e la planimetria riportante le modifiche riscontrate nello stato di fatto, l’unica difformità rilevata consiste nello spostamento del varco, di ridotte dimensioni, tra la zona pranzo e il cucinino, verso la muratura di confine. Le difformità sono regolarizzabili mediante: previa regolarizzazione delle difformità edilizie, presentazione di pratica D.O.C.F.A. per aggiornamento della planimetria. L'immobile risulta non conforme, ma regolarizzabile. Costi di regolarizzazione: presentazione pratica D.O.C.F.A. (oneri soggetti ad eventuale conguaglio a seguito di istruttoria): €.50,00 spese tecniche per la redazione della pratica: €.500,00.GIUDIZIO DI CONFORMITA’ URBANISTICAL'immobile risulta conforme.