Descrizione
Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà del compendio immobiliare sito in Roma, Municipio XIII, Via Baldo degli Ubaldi n. 372 all’interno di un fabbricato che si eleva per 8 livelli fuori terra e, precisamente:appartamento destinato a ufficio, posto al piano primo, distinto con il numero interno 6 della scala A.L’immobile è composto da un ambiente destinato ad ufficio, in cui è presente la porta di ingresso e dal quale si ha accesso ad un vano adibito ad archivio.Tramite un’ulteriore porta si accede ad altra stanza adibita ad ufficio in cui è presente un piccolo soppalco non praticabile ed un bagno dotato di finestra prospiciente la chiostrina, per una superficie convenzionale di circa mq. 55,00.Stato di conservazione: al momento del sopralluogo, il compendio versava in un normale stato di conservazione, comunque consono per la destinazione d’uso a cui è adibito.Nella stanza limitrofa al bagno è stata osservata la presenza di intonaco ammalorato da percolazioni d’acqua. Le finiture presenti nell’appartamento sono, con tutta probabilità, quelli poste in opera al momento della costruzione dell’edificio che è da far risalire agli anni ’70 del secolo scorso. L’unità immobiliare risulta inutilizzata da diverso tempo ed è priva di utenze.Confinante con vano scala, chiostrina condominiale, appartamento identificato con il numero interno 7 della scala “B”, distacco verso altro edificio salvo altri e più precisi confini.Censito al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 379, particella 667, sub 7; z.c. 4, cat. A/10, cl. 4, cons. vani 3, sup. cat.le 58 mq, r.c. € 3.230,44.Corrispondenza catastale: dal raffronto tra la restituzione grafica del rilievo effettuato e l’ultima planimetria catastale in atti emerge una sostanziale conformità, a meno della rappresentazione di una finestra nell’ambiente di grandi dimensioni, non rilevata all’atto del sopralluogo. Detta finestra è prospiciente la chiostrina così come quella presente nel bagno, posa a poca distanza.Il tutto viene posto in vendita nello stato di fatto e di diritto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti, cui integralmente si rimanda anche per le eventuali difformità riscontrate e per i costi e per le modalità di relativa ed eventuale regolarizzazione e di cui si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima.