Descrizione
Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà su ufficio sito in Roma, Via Poggio Sannita, snc (in catasto n. 70), piano T, composto da ingresso, tre vani, w.c. e anti w.c. all'interno, e da ripostiglio e w.c. all'esterno, per una superficie lorda di mq. 86,00, oltre una tettoia avente una superficie lorda di mq. 130,00 e terreno avente una superficie lorda di mq. 1.000,00, il tutto per una superficie convenzionale complessiva di mq. 165,00.
L’immobile è identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio n. 669, particella 4385, sub. 1, zona cens. 6, Cat. A/10, classe 1, cons. 4 vani, sup. catastale totale 86 mq., rendita euro 2.933,48 ( variazione toponomastica del 29.10.2019 prot. n. RM0556518 in atti dal 29.10.2019 Variazione Toponomastica d’ufficio n. 233380.1/2019), indirizzo: Via Poggio Sannita n. 70, piano T. Detto immobile è stato edificato sopra il terreno part. 4385 foglio 669 in Catasto terreni del Comune di Roma sezione C, qualità classe ente urbano sup.14 aree 85 ca; la particella 4385 deriva dalla particella 1966 foglio 669 giusta tipo mappale del 23.03.2007 prot. n. RM0365828 in atti dal 23.03.2007(n. 365828.1/2007).
L’immobile confina con particella 1954 del foglio 669, Via Poggio Sannita, particella 1982, salvo altri.
L'edificio è stato realizzato abusivamente, ma è stata presentata al Comune di Roma domanda di condono edilizio il 30/03/2004 con n. protocollo 00/515682 (L. 326/2003). L'oblazione e gli oneri concessori sono stati pagati solo nelle loro prime rate e, pertanto, per regolarizzare la domanda di condono occorrerà versare un importo comprensivo di rivalutazione, interessi e parcella professionale, per il ritiro della concessione, pari a circa euro 23.000,00, a carico dell’aggiudicatario.
La tettoia, anch'essa realizzata abusivamente, come da comunicazione di constatata violazione urbanistico edilizia del 24/03/2006 (Prot. 15673), è stata regolarizzata a mezzo D.I.A. protocollo 33513 del 16/05/2006.
Sussiste corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale.
Non sono presenti vincoli od oneri condominiali.
Formalità pregiudizievoli: un’ipoteca giudiziale e un pignoramento immobiliare, cancellabili con il decreto di trasferimento.
Stato di occupazione: occupato da terzi senza titolo opponibile, in corso di liberazione.
Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.