Descrizione
Piena proprietà per la quota di 1/1 di una cantina, attualmente adibita ad appartamento, sita in Roma, Via Alessandro Avoli n. 7, interno 1A, piano S1, di un edificio residenziale, nel Municipio XIV, quartiere Monte Mario alto, tra via Trionfale e la riserva naturale dell'Insugherata.
Consistenza: L’immobile, in discreto stato di conservazione, è composto da un ingresso, un corridoio, una cucina, una camera e un bagno, per una superficie convenzionale complessiva di mq. 40,00.
Confini: L'unità immobiliare, al piano seminterrato del villino 1, confina a NORD con locale caldaia e vano scala, ad EST e ad OVEST con box auto di altra proprietà, a SUD con affaccio su area condominiale.
Dati catastali: L’immobile è censito in Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 192, part. 416 sub 26, zona cens. 5, cat. A/3, classe 2, cons. 3 vani, superficie catastale mq. 40,00, rendita € 480,30, piano S1.
Conformità urbanistico-edilizia e catastale:
Sussiste corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la planimetria catastale esistente.
Ai fini della regolarità urbanistico-edilizia l’esperto stimatore attesta che l'immobile risulta regolare per la legge n° 47/1985. La costruzione è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. L'immobile risulta agibile.
L'edificio, di cui fa parte l'unità immobiliare in oggetto, è stato realizzato in base a regolare licenza edilizia n. 77/AR del 24/01/1959.
Trattasi, tuttavia, di immobile autorizzato come cantina nei titoli edilizi ma utilizzato ad appartamento; l’esperto stimatore, non potendo testimoniare la legittimità del cambio di destinazione d'uso ad appartamento, ha valutato l'unità immobiliare come cantina, conformemente a quanto riportato sui titoli edilizi autorizzativi.
Si fa espresso rinvio alle pagine 8-9 dell’elaborato peritale in atti relative al paragrafo “regolarità edilizia”.
Stato occupativo: L’immobile è occupato da terzi in virtù di contratto di locazione non opponibile alla procedura.
L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’aggiudicazione.
Il tutto come meglio descritto nel suddetto elaborato peritale depositato in atti, cui si fa espresso rinvio.