Descrizione
In Comune di Arezzo, via Vittorio Veneto n. 59, piena proprietà su unità immobiliare attualmente adibita ad ufficio, della superficie catastale di mq. 198, posta al secondo primo, a sinistra di chi sale le scale, composta da 5 vani, corridoio e bagno, con annesso una serie di posti auto in sequenza nel resede retrostante il fabbricato con accesso da via Piave, e con i proporzionali diritti sulle parti comuni dell’edificio.CATASTO detto immobile risulta censito nel Catasto Fabbricati del Comune di Arezzo, sezione A, al foglio 126, zona censuaria 2: particella 22, subalterno 40, categoria A/10, classe 3, vani 8, superficie 198 mq., rendita € 1.633 (l’unità immobiliare); particella 23, subalterno 66, categoria C/6, classe 1, consistenza 25 mq., superficie 25 mq., rendita € 61,97 (il posto auto). I beni condominiali sono indentificati al foglio 126, zona censuaria 2: particella 22, subalterno 37, BCNC (la scala e i locali accessori condominiali) e particella 23, subalterno 14, BCNC (il piazzale condominiale).PROVENIENZA atto di compravendita a rogito notaio Guglielmo Veltroni, rep. n. 112523 del 30 ottobre 1989, trascritto ad Arezzo il 10 novembre 1989 al n. 10451 di formalità e atto di compravendita a rogito notaio Francesco Cirianni, rep. n. 7882 dell’11 giugno 2008, trascritto ad Arezzo il 19 giugno 2008 al n. 8095 di formalità. URBANISTICA l’immobile è stato realizzato antecedentemente al 1° settembre 1967. Successivamente l’esperto evidenzia le seguenti comunicazioni inviate al Comune: n. 1985/95 per richiesta manto e facciata, n. 1985/200 per richiesta manto e facciata, n. 1989/2028 per opere interne, n. 202/1269 per opere interne sub. 25, n. 202/2407 per opere interne sub. 25. L’esperto evidenzia che per il piano sottotetto non potrà essere sanato il cambio di destinazione ad uso direzionale, è necessaria la sanatoria per la suddivisione di due unità immobiliari destinate a locali accessori della residenza, mentre per le caratteristiche dimensionali, in particolare l’altezza minima in gronda, non consentono di sanare le due unità immobiliari come locali utili per la residenza. Il costo stimato è di € 50/mq.IMPIANTI l’esperto dichiara che gli impianti sono funzionanti ma devono essere revisionati, devono poi essere separati in modo da renderli autonomi per ogni unità immobiliare. L’esperto Arch. Marco Magrini evidenzia che negli atti di trasferimento dovrà essere indicato che i bagni delle unità immobiliari dei nr. 4 lotti posti in vendita, nonché le parti condominiali, potranno essere oggetto di servitù per il passaggio delle linee di adduzione, ovvero di scarico, deli impianti da posizionarsi all’interno di idonei cavedi. STATO DI OCCUPAZIONE: emesso ordine di liberazione ex art. 560 c.p.c. in data 14 gennaio 2022