Descrizione
Quota pari 1/1 del diritto di piena proprietà sulla porzione immobiliare facente parte del fabbricato sito nel Comune di Roma, alla via del Prato n. 18/C e precisamente:- appartamento di civile abitazione posto al piano secondo, distinto con il numero di interno 7 (sette) composto da ingresso, corridoio, due camere, cucina, bagno e balcone, confinante con appartamento int. 6, vano scala, appartamento int. 8, salvo altri; censito nel Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 945, particella 334, subalterno 8, Via del Prato n. 18/C, piano 2, interno 7, zona censuaria 5, categoria A/4, classe 3, consistenza 2,5 vani, superficie catastale totale 55 mq., escluse aree scoperte 54 mq., rendita euro 374,43.Il cespite risulta dettagliatamente descritto e valutato nella relazione peritale redatta dall’Arch. Fabio Barchiesi corredata degli allegati, già depositata nell’ambito della procedura esecutiva immobiliare RGE 682-2020 dichiarata improcedibile a motivo dell’apertura della presente procedura di liquidazione controllata e successivamente acquisita agli atti della procedura e disponibile per la consultazione, sul sito internet www.astegiudiziarie.it, www.fallcoaste.it, da considerarsi parte integrante del presente regolamento e ai quali si fa espresso rinvio.Regolarità urbanistico ediliziaDalla perizia dell’ Arch. Fabio Barchiesi e relativi allegati emerge che:Il fabbricato di cui fa parte il sopra descritto bene è stato edificato in data anteriore al 1° settembre 1967, presumibilmente edificato con progetto prot. N. 11126/60 del 14/03/1960, approvato dal Comune di Roma il 09/06/1960 ma risultato irreperibile.Lo stato dei luoghi è conforme a quanto rappresentato nell’ultima planimetria catastale depositata il 03/01/2008 prot. N. RM 0003345; tuttavia stante l’irreperibilità dei progetti edilizi, di domande di condono, della licenza e dell’abitabilità, non è possibile accertare la conformità urbanistica del bene la cui distribuzione interna attuale, non corrispondente alle precedenti planimetrie del 18/11/1965 prot. N. 92127 e del 01/03/2005 prot. N. RM0152686, appare essere variata rispetto alle stesse senza alcun titolo di legittimazione.Per sanare le difformità interne valutate solo con riferimento alle suddette planimetrie del 1965 e del 2005, ma non ai progetti edilizi, l’aggiudicatario dovrà presentare una CILA di ripristino, ai sensi del D.P.R. 380/2001, con costi pari ad euro 3.751,24 ricompresi nel deprezzamento del bene operato dal perito nella valutazione finale. Potrebbero però riscontrarsi ulteriori difformità urbanistiche non rilevate in perizia e di cui si è tenuto conto ai fini del prezzo di stima.Il sopra descritto bene è in discreto stato di conservazione.Non risulta rilasciato certificato di agibilità/abitabilità né sono stati forniti i certificati degli impianti elettrico, termico e idrico. L’immobile non è dotato dell’attestato di prestazione energetica. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale in atti al quale espressamente si rinvia.Provenienza e formalità pregiudizievoli: come da relazione ipocatastale ventennale redatta dal Notaio Ciro Francesco Maria Masselli, depositata in atti e resa disponibile per la consultazione sui siti internet www.astegiudiziarie.it e www.fallcoaste.it.Stato di occupazione: libero