Descrizione
Piena proprietà di un’unità immobiliare sita in Campofelice di Roccella, posta al piano primo di un fabbricato su 3 elevazioni f.t. nella via Giuseppe Verdi n. 17, della superficie commerciale di circa 101 mq. ed identificato al catasto come segue: fg. 6 p.lla 1199 sub 17 (ex sub 13 e 14 graffate) ctg. A/3, cl. 2, cons. 4,5 vani, sup. cat. 101 mq, rend. €.267,27.
L’immobile - in atto in uso al debitore - sottoposto a vincolo paesaggistico e sismico, presenta infiltrazioni di acqua piovana dal terrazzo soprastante e necessita di lavori di manutenzione straordinaria. All’interno dell’appartamento sono evidenti le tracce di infiltrazioni d’acqua, provenienti dal terrazzo soprastante, che hanno provocato il danneggiamento di tutti i controsoffitti in cui sono visibili diffuse infiltrazioni di acque piovane che hanno determinato rigonfiamenti, distacchi di intonaci e coloriture, in particolare quello della cameretta, in cui una porzione ha subito addirittura un crollo.
Attraverso il foro creatosi nel controsoffitto della cameretta, è stato possibile ispezionare una porzione di solaio riscontrando l’espulsione del copriferro dei travetti in calcestruzzo, l’ossidazione delle armature, e lo sfondellamento dei laterizi. Infatti, proprio quest’ultimo aspetto è la causa del crollo di una porzione di controsoffitto della cameretta, in quanto le pignatte, rompendosi, hanno danneggiato il pannello di cartongesso. Non si esclude che altre parti di solaio potrebbero essere interessate da fenomeni di sfondellamento dei laterizi, e che questi frammenti, gravando sul sottostante controsoffitto, potrebbero provocare altri fenomeni di crolli.
Risulta necessario un aggiornamento del tipo mappale, nonché la variazione di toponomastica. Sono presenti alcuni abusivismi ed irregolarità edilizie, meglio descritti nella perizia e nella successiva integrazione della stessa fra i quali la mancanza del certificato di abitabilità, la modifica dei prospetti, il frazionamento fra primo e secondo piano, nonché una diversa distribuzione degli ambienti nello stato di fatto rispetto alle planimetrie catastali. Inoltre, gli impianti che servono l’unità immobiliare non posseggono i necessari certificati di conformità. Tutti gli oneri di regolarizzazione sono da porsi a carico dell’aggiudicatario e sono già stati detratti dal valore di stima.