Descrizione
Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà sul seguente compendio immobiliare sito in Roma e precisamente - appartamento in via Argentina Altobelli, 30 al piano rialzato, distinto con interno 2, composto da soggiorno/ingresso, cucina, wc, corridoio, due camere da letto e bagno con annessi un giardino, su cui insiste un ripostiglio, e due superfici scoperte poste a quota più alta del giardino, di cui una accessibile dalla camera più piccola e l’altra dalla cucina, dalla camera più grande e dal soggiorno. Il tutto per mq 100 lordi circa oltre balconi per mq 28,21 circa, giardino per mq. 70,70 lordi circa con ripostiglio per mq 2,02 lordi circa. Confina con androne condominiale, spazio di manovra verso i posti auto accessibile dal civico 28 di via Argentina Altobelli, stessa Via Argentina Altobelli, salvo altri. Censito nel CF del Comune di Roma al foglio 637 particella 350, sub. 3 e part 414 , Cat A/2, classe 2, rendita catastale € 1.136,21. La costruzione è stata avviata in forza della licenza edilizia n. 1070 del 5 giugno 1967 (progetto n 55074/65), quindi in data antecedente al 1° settembre 1967, ma l’edificio è stato dichiarato abitabile con certificato n. 663 del 18 settembre 1969 e quindi è stato ultimato in data successiva al 1° settembre 1967. Lo stato dei luoghi dell’appartamento presenta diverse difformità sia rispetto a quanto autorizzato dalla menzionata licenza edilizia n. 1070/67 sia rispetto alla planimetria catastale e precisamente:- relativamente agli spazi esterni è presente un balcone accessibile dalla camera da letto più piccola con conseguente modifica dell’infisso; il balcone accessibile dalla cucina è caratterizzato da dimensioni maggiori; sono state spostate le scale che dal balcone di dimensioni maggiori consentono l’accesso al giardino posizionandole a ridosso della zona prospiciente le finestre del bagno e della cucina; la corte presenta una differente sagoma; è presente un accesso carrabile sulla muratura che divide il giardino dallo spazio comune ove sono ubicati i posti auto; è presente in prossimità dell’accesso carrabile un locale ripostiglio; - relativamente agli spazi interni è stata demolita la muratura che delimitava l’ingresso e sono stati eliminati i due ripostigli nel disimpegno creando un locale wc; è stato inoltre modificato il perimetro della cucina, del bagno e del corridoio. Per le suddette opere esterne non assentite, è necessario il ripristino dello stato quo ante, tramite SCIA ex art 22 comma 1 lett b dpr 380/2001 ad eccezione della porzione del balcone, accessibile dalla cucina, nel lato verso l’ingresso dell’edificio, che è conforme alla planimetria catastale ma difforme dal progetto edilizio e che tuttavia deve ritenersi legittimo a seguito dell’entrata in vigore della Legge 24 luglio 2024, n. 105.Per le suddette opere interne non assentite, è possibile regolarizzarle tramite CILA tardiva ex art 6 bis del Dpr 380/2001. Formalità non cancellabili con il decreto di trasferimento: domanda giudiziale di divisione trascritta in data 07.04.2016 al n. 25535 di formalità; Immobile occupato dall’esecutato che vi abita; non potrà essere disposto il rilascio prima del decreto di trasferimento. Come meglio descritto nell’elaborato peritale in atti.