Descrizione
Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà su appartamento sito in Roma (RM), Località Ostia Lido, Lungomare Duca degli Abruzzi n. 4, piano terzo, interno 11. L’appartamento è composto da ingresso, cucina, soggiorno, due camere, bagno e terrazzo che circonda tutti gli ambienti, per una superficie commerciale complessiva pari a mq. 77,28 circa. Confina con distacco su Lungomare Duca degli Abruzzi, appartamento interno 10, vano scala, e distacchi condominiali, salvo altri. E’ identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 1083, particella 429 subalterno 11, zona censuaria 7, categoria A/2, classe 3, consistenza 4,5 vani, superficie catastale totale mq. 80, totale escluse aree scoperte 68 metri quadrati, rendita Euro 685,60, Lungomare Duca degli Abruzzi n. 4, Interno 11, Piano 3. Il CTU, nella perizia tecnico estimativa del 30/09/2024 depositata in data 03/11/2024 cui si fa espresso riferimento, ha rilevato difformità catastali dell’immobile in quanto in catasto è riportata la presenza di una sola camera mentre nella situazione reale dell’appartamento sono due. Per quanto concerne la regolarità edilizio/urbanistica dell’immobile il CTU ha accertato che per il fabbricato sito in Lungomare Duca degli Abruzzi 4 di cui fa parte l’immobile è stato presentato il progetto di costruzione del fabbricato, n. 36949 del 1966 a fronte del quale è stata richiesta, con prot. n. 25962 del 1969, l’agibilità del fabbricato che è stata rilasciata con il numero progressivo 27 in data 13/01/1970. Il CTU evidenzia che il rilascio del certificato di agibilità significa che il palazzo è stato costruito in conformità della/e concessioni edilizie e/o in variante rilasciate. Il CTU riferisce inoltre che nel corso dell’accesso all’Ufficio Speciale Condono Edilizio è emerso che è stato effettuato un abuso relativo ad una superficie di mq. 2,50. La pratica relativa alla richiesta di condono edilizio è la numero 159567/86, ai sensi della legge sul condono edilizio n. 47/85. Il CTU riferisce altresì che nel corso del colloquio con il funzionario dell’Ufficio Speciale Condono Edilizio è emerso che il rilascio della concessione in sanatoria è subordinato al pagamento di un costo per oneri pari ad euro 60,00, oltre al costo della marca da bollo. Successivamente risulta depositata nel fascicolo del giudizio di divisione relazione tecnica asseverata del geom. Bonorva attestante che alla data del 07/05/2025 la domanda di condono è completa anche di tutti i pagamenti dovuti ed accettata dall’Ufficio Condono Edilizio cui dovrà essere corrisposta la marca da bollo al momento del rilascio, non ancora avvenuto, della concessione in sanatoria. L’immobile ricade in Condominio ed il CTU ha rilevato l’esistenza di oneri condominiali insoluti. L’appartamento non risulta dotato di Attestato di Prestazione Energetica. L’appartamento, disabitato ed in stato di conservazione degradato, risulta libero, nella disponibilità dei comproprietari. Si vende nello stato di fatto e di diritto in cui si trova. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, la regolarizzazione e/o i ripristini saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario. Di tutto quanto sopra, della complessiva situazione esistente, delle condizioni e dello stato del compendio, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono a totale carico dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale e relative integrazioni depositate in atti