Tagli dello Stato sui giudici onorari

23/06/2010 Procedure Concorsuali

I giudici onorari sono una categoria di magistrati, istituita nel 1998, con il compito di contribuire allo snellimento delle pratiche arretrate accatastate nei tribunali.

L’idea teorica era di creare questa figura con funzione temporanea ma di fatto, da oltre dieci anni, questi avvocati collaborano con i magistrati togati, in numerose udienze. Formalmente i got, giudici onorari dei Tribunali, sono dipendenti statali: il compenso, decisamente basso, è commisurato al numero delle udienze presiedute. Formalmente infatti, non essendo figure professionali, essi non ricevono uno stipendio ma una mera indennità.

La rinuncia degli incarichi da loro affidati dai tribunali ne comporta la revoca. La prima modifica legislativa di rilievo per questa categoria di lavoratori è stata introdotta dalla circolare del Ministero

della Giustizia, datata 4 Settembre 2008: secondo quanto stabilito nel testo della suddetta, non tutti gli incarichi andavano loro retribuiti. Aspetto ancora più importante è che alla circolare è stata conferita efficacia retroattiva e, conseguentemente, numerosi giudici onorari sono risultati debitori con lo Stato di cifre ragguardevoli. Per recuperare questa cifra dovuta alcuni tribunali, ad esempio quello di Firenze, bloccarono per alcuni mesi gli stipendi chiedendo di fatto a questi magistrati di lavorare gratuitamente. Il malcontento è cresciuto esponenzialmente: a Roma i got si sono rifiutati di presenziare alle udienze collegiali e di conseguenza sono saltati processi di notevole importanza, quali quello per l’ex imprenditore Cecchi Gori.

Nel frattempo i got si sono organizzati in associazioni di rappresentanza, vpo e gdt.