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Vini pregiati all’evento asta di Varese


Si parla ancora una volta di aste e beneficienza. Infatti, la manifestazione Il vino per la vita, è ormai giunta alla sua quarta edizione. Essa è stata organizzata dal Comitato Stefano Verri per lo studio e la cura della leucemia, insomma, una nobile causa. Il comitato, per la prima volta, ha abbandonato le sedi istituzionali per presentarsi in una sede privata molto rinomata ed importante.

L’asta si terrà il 4 e 5 Maggio, presso il Living Lab situato in via Crispi 17 a Varese.

L’asta ha ad oggetto diverse bottiglie di vino, suddivise a loro volta in lotti, per rendere più semplice la scelta.

La base d’asta è accessibilissima, tutti potranno aggiudicarsi bottiglie di grande rarità e forte pregio. La manifestazione è stata realizzata attraverso le donazioni di bottiglie da parte di privati, le quali provenivano da aziende vitivinicole. All’asta anche vini giovani prodotti dai volontari che lavorano all’organizzazione e allestimento.

L’evento è presentato da Alessandro Scorsone, si tratta di un noto enogastronomo e sommelier, maestro di cerimonia del Presidente del Consiglio in Palazzo Chigi e ospite presso il programma La Prova del Cuoco, e da Pierre Ley, critico gastronomico e accademico della cucina.

Andiamo a vedere quelle che sono le bottiglie giovani di spicco abbiamo le aziende vinicole Castello Banfi di Toscana,  Duemani Riparbella di Toscana, Les Cretes di Val d'Aosta, Zaccagnini d'Abruzzo, Fazi Battaglia di Marche, Villa di Franciacorta.

Tra le bottiglie invecchiate, vi sono: il Brunello di Montalcino-Biondi Santi (1964); un brunello di Montalcino di Frescobaldi-riserva Gian Franco Ferrè (1993); un Barolo di Marchesi di Barolo (1964); l'Armagnac Reserve Imperiale X.O. Di Samalens.