Pignoramenti

Tullo: proposta di legge per ridurre i pignoramenti


In Italia l’eventualità del pignoramento della prima abitazione in caso di debiti con lo Stato è prevista dal decreto datato 1973, firmato dal Presidente della Repubblica allora in carica Giuseppe Saragat. A proporne l’abrogazione è ora Mario Tullo, parlamentare del Pd in Liguria: la proposta di legge da lui presentata alla Camera sottolinea infatti come, non solo la previsione legislativa presenti notevoli contraddizioni intrinseche, ma come non sempre, al contrario di quanto comunemente si pensi, essa produca di fatto effetti economicamente proficui o rilevanti per le casse dell’Erario.

Durante la presentazione Tullo ha dunque evidenziato la necessità di trovare dei metodi alternativi per riuscire a superare la situazione di stallo connessa alla crisi economica piuttosto che l’inutile accanimento degli agenti di riscossione nei confronti di cittadini la cui unica proprietà è appunto la prima casa.

Statisticamente oltretutto sono stati registrati casi di gravi errori a seguito dei quali i cittadini si sono trovati vittime di espropriazioni immobiliari per debiti insanati ammontanti in realtà a poche migliaia di euro. Questa situazione è stata senza dubbio mitigata dalla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione numero 4077, che ha fissato come limite minimo del debito la cifra di 8.000€, al di sotto della quale non è possibile procedere ad ipoteca sulla casa.

In nome di un approccio più equitario Tullo propone però il divieto di pignoramento per debiti verso lo Stato qualora la casa sia l’unico bene del debitore. Al momento solo alcuni parlamentari hanno sottoscritto il testo della proposta.