Concordato Preventivo

Slim Fusina, l'ex Alcoa di Marghera ricorre al concordato


Slim Fusina Rolling, l'ex Alcoa di Porto Marghera, ricorre al concordato al fine di resistere alla crisi e mettere in sicurezza il patrimonio societario. Il Consiglio di Amministrazione dell'azienda dedita alla produzione di alluminio e attualmente in mano al fondo tedesco Quantum, ha deciso di richiedere al Tribunale di Venezia l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo 'con riserva'. "Nell’attuale frangente di tensione finanziaria di cassa - spiega una nota del Cda - l’accesso al concordato è l’unica opzione disponibile per mettere in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi". Il piano concordatario, volto a conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria delle società e il riequilibrio della propria situazione finanziaria attraverso il presumibile ricorso al concordato con continuità aziendale ex art. 186-bis, si sottolinea, "è in fase di elaborazione e necessita di ulteriore tempo per essere finalizzato e formalizzato". Il deposito del ricorso avviene a valle di una riunione di grande importanza, che si è svolta il 3 settembre con le rappresentanze sindacali, l’azionista, la Regione Veneto e il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), in cui la società ha illustrato il piano di ristrutturazione volto a salvaguardare la continuità aziendale. In quella sede, il Mise ha evidenziato l’importanza strategica della società sia sul mercato dell’alluminio sia a livello territoriale, confermando la propria disponibilità a fornire supporto per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie ad assicurare la continuità aziendale, riservandosi di valutare in quale forma (finanziamenti, garanzie o ammortizzatori sociali, siano essi resi disponibili nel contesto dell’emergenza Covid-19 o meno) e in quale misura fornire detto supporto. Slim Fusina Rolling provvederà a comunicare prontamente agli interessati ogni aggiornamento in merito alla procedura appena avviata. L'impresa, che attualmente occupa circa 300 dipendenti tra operai ed impiegati, realizza in particolare laminati in alluminio per il settore aerospaziale, navale, militare e dei trasporti. Le produzioni, commercializzate in tutto il mondo, sono richieste anche dal comparto delle costruzioni civili e industriali.


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