Crisi Aziendali

Seta Canepa incassa la fiducia dai creditori


Il gruppo tessile Canepa fa un altro passo fuori dalla crisi. Dopo aver ottenuto dal Tribunale di Como l’ammissione al concordato preventivo pieno con continuità aziendale nel giugno scorso, l'azienda lombarda della seta made in Italy ha incassato anche il via libera al piano di rilancio dal 50% dei creditori. E come riporta MF Fashion, l’azienda entro i prossimi giorni dovrebbe raggiungere la soglia dell’80% potendo così mettere in opera la riorganizzazione del sito produttivo, già in corso nell’area tessitura di San Fermo della Battaglia e che sarà completato entro il 2019, “passo fondamentale per consolidare il rilancio” ha spiegato Michele Canepa, l'imprenditore che mesi fa con Maurizio Ceriani ha rilevato il gruppo fondato dal padre, la cui maggioranza era in mano a DeA Capital Alternative Funds Sgr. Il gruppo Canepa ha sede proprio a San Fermo della Battaglia (Como) ed è stato fondato nel 1966 dalla famiglia Canepa. L’azienda è nata come produttore di tessuti serici, attività in cui è diventata leader mondiale di fascia alta del mercato. A questa attività ha affiancato la produzione di un’ampia gamma di tessuti pregiati di altre fibre naturali, come il cachemire, la lana, il cotone, il lino, la canapa. Inoltre, produce tessuti per l’arredamento e possiede i marchi Fiorio, La Rana e Tino Cosma, che commercializzano direttamente cravatte, sciarpe e costumi da bagno. Gestisce anche licenze di distribuzione per marchi nazionali e internazionali. Impiega circa 700 dipendenti, la maggior parte dei quali nello stabilimento lombardo e in quello di Melpignano (Lecce). Canepa, riporta il portale economico Bebeez, ha chiuso il 2017 con 90 milioni di euro di fatturato, dai 106 milioni del 2016, quando aveva registrato un ebitda attorno al 10% e un debito finanziario netto di circa 60 milioni, che era poi salito a circa 80 milioni l’anno dopo. “Chiuderemo il 2019 con un fatturato intorno ai 39,5 milioni di euro e allo stesso tempo – ha dichiarato Michele Canepa - si registrano perdite nettamente inferiori al previsto”.