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San Vito e Avellino mettono beni all'asta


Ci sono diverse incognite sulla riqualificazione in bacino nautico dell’ambito Ponte della regina. A metà giugno si terrà un’asta, successiva all'esecuzione immobiliare del 2012: riguarda gli immobili in località Formaier, ovvero l’omonimo casolare, alcuni terreni agricoli vicini e il bacino di circa 11 ettari e mezzo.
Prendendo in considerazione l’asta, nonchè i contenziosi amministrativi tra Regione e società Cave Ponte della regina, i consiglieri Iacopo Chiaruttini (gruppo misto) e Vittorio Pascatti (Amo San Vito) hanno deciso di depositare un’interpellanza, per andare a chiudere lumi sui futuri progetti relativi alla zona.
Nel 2004 era arrivato il placet del consiglio comunale, dal punto di vista urbanistico, al progetto. Nel 2006 la giunta aveva approvato il progetto definitivo esecutivo della prima fase, realizzata e collaudata parzialmente nel 2009.
Al via del progetto, si pensava di ultimarlo nel 2011: un’idea unica nel suo genere in Italia, quella di creare un bacino nautico per attività sportive acquatiche e balneazione, con tanto di albergo e club house.

Il sogno di portare molti visitatori a San Vito si bruciò con l'inchiesta

Questa società avrebbe dovuto portare a San Vito decine di migliaia di persone all’anno e posti di lavoro. Dopo tale intervento vi sarebbe stata la cessione gratuita di aree e opere infrastrutturali al Comune. Ma per il primo lotto non c'è mai stata acquisizione da parte dell’ente e il secondo non è mai stato sottoposto ad autorizzazione.
C'è stata un'inchiesta penale che ha coinvolto anche buona parte della giunta, terminata con un’archiviazione. C'era anche il filone amministrativo, che va avanti.
La Regione è andata contro la società l’attività estrattiva in eccedenza rispetto a quanto autorizzato: Cave Ponte della regina, nel giudizio di primo grado, ha avuto ragione. La Regione, però, ha deciso di presentare l'appello: la sentenza deve ancora arrivare. In più, sono state aggiunte esecuzione e asta.
«Non si arriverà all'asta –dice il legale rappresentante di Cave Ponte della regina, Pierluigi Benvenuto – la Cassazione deve prima esprimersi su un’altra questione e tra l’altro, se la sentenza sarà positiva, potremo andare avanti». I progetti, per fortuna, non sembrano essere ancora tramontati.

Avellino mette in vendita all'asta i propri beni

Il Comune ha messo all'asta i suoi beni come già accaduto più volte in passato, ma con dei pessimi risultati. Si teme, però, che l'asta si concluda come quelle precedenti perchè l'ente ha posto in vendita i beni con gli stessi modi utilizzati in passato e che non avevano attirato nessun tipo di investitore.

I beni che saranno messi in vendita

L'ente di Piazza del Popolo ha deciso che il prossimo 29 giugno alle ore 11 avverrà la nuova asta pubblica che ha al suo interno ben dieci lotti di valore differente. Si va dalla vendita di Piazza Sullo (l'area di Piazza Kennedy dove sorgeva il mattatoio) per un importo di circa 3,5 milioni di euro, fino a depositi e cantine in via Cavour per un valore di 6800 euro. In totalità l'ente di Piazza del Popolo ha messo in vendita beni per circa 4,5 milioni di euro. Una cifra affatto vicina a quelle viste nelle aste degli anni passati quando il Comune aveva vendeva all'asta beni per circa 28 milioni, con lotti di importi molto bassi.

Dal nuovo incanto il Comune ha eliminato i dieci lotti della Ni01 che riguardavano la vendita di aree e diritti edificatori per un totale di mq.16452,567 e messi in vendita a circa 1,2 milioni di euro per ogni lotto.

L'ente invece sta tentando di vendere Piazza Sullo, l'area di circa mq 8.472, confinante con Via Carducci e Via Circumvallazione, dove una volta sorgeva l'ex Mattatoio. Il prezzo fissato è pari a 3,5 milioni di euro, molto inferiore rispetto a tre anni fa quando l'area sarà suddivisa in tre lotti per un totale di 4,2 milioni di euro.

E' stata messa in vendita anche Campo Genova per un valore 298.964,16 euro. Inoltre l'ente riprova per l'ennesima volta a vendere i locali garage che possiede a Corso Vittorio Emanuele. Si tratta di due aree, rispettivamente di 354 e 395 mq, il cui valore è stato stimato in 248.348 euro e 280.052. Le stime sono state abbassate per circa 60 mila euro rispetto all'asta del 2012 quando non arrivò nessuna offerta per questi due lotti. E poi ci sono locali cantina a via Cavour, ma anche un'area di mq 1.267 confinante con Rampa S. Maria delle Grazie e Piazzale Padre Giuliano per un valore di €. 90.992,13.

Non sarà neanche facile vendere Piazza Sullo, una vasta area edificabile, ma che nei paraggi ha il torrente San Francesco tombato, sul quale c'è l'inchiesta della Procura su quegli edifici realizzati in passato senza rispettare le distanze dal torrente. La presenza del fiume tombato potrebbe far desistere un ipotetico interessato dall'acquisirel'area con un investimento da circa 3,5 milioni di euro, così come è già accaduto.