Procedure Concorsuali

Riforme della magistratura in progetto per il 2010


Non solo il tanto discusso processo breve nell’oggetto della riforma della giustizia che prevede durante l’anno in corso un intervento su vari fronti allo scopo di contrastare la lentezza dei processi, di eliminare gli arretrati e di ridurre i costi.

Un altro dei punti fondamentali del programma della maggioranza, su cui ha particolarmente insistito il Guardasigilli Angelino Alfano durante la presentazione dei 14 punti della riforma in Senato, è la separazione, a suo dire imminente, della carriera di giudice e di pubblico ministero.

Attualmente infatti, come noto, in Italia i due incarichi vengono affidati allo stesso corpo di magistrati indipendenti. Unico è di conseguenza il percorso formativo, con la possibilità per chi supera l’esame di praticare indistintamente l’una o l’altra professione. Una stessa strada per due figure che, sebbene con punti in comune evidenti, si differenziano in realtà nella forma mentis che guida l’attività, accusatoria l’una e super partes l’altra.

Il nostro Paese è l’unica democrazia europea in cui si verifica attualmente questa situazione di unione: secondo la maggioranza si tratta di un elemento rischioso che potrebbe rappresentare un ostacolo alla piena realizzazione del diritto di imparzialità. L’opposizione lamenta in questa manovra un tentativo di ottenere in realtà, implicitamente e conseguentemente alla separazione, una inevitabile dipendenza del pubblico ministero nei confronti del potere politico, vale a dire del Governo stesso.


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