Concordato Preventivo

Pozzoli Food spera nel concordato


Non si arresta la crisi della medio-grande distribuzione organizzata. Nei giorni scorsi anche la lombarda Pozzoli Food, società leader del settore con 18 punti vendita sparsi tra Brianza, Comasco, Bresciano e Bergamasco ha depositato richiesta di concordato preventivo con riserva al Tribunale di Monza. Il collegio fallimentare ha fissato il termine di sessanta giorni per la presentazione della documentazione. Volontà della proprietà sarebbe quella di portare avanti l’attività mantenendo gli attuali livelli occupazionali, ma un possibile rilancio sembre ormai legato all’acquisizione del gruppo da parte di altri soggetti. In totale sono circa 190 i dipendenti impiegati in tutta la Lombardia. “Stiamo seguendo la vicenda – il commento della Fisascat Cisl – in un incontro dei giorni scorsi l’azienda ci ha comunicato lo stato di crisi e il fatto di aver presentato richiesta di concordato perché negli ultimi mesi c’erano stati ritardi nel pagamento degli stipendi e perché, dopo le feste natalizie, 5 o 6 negozi non avevano riaperto per carenza di merce. Ora cercheremo di tutelare al massimo i lavoratori anche attraverso l’impiego di ammortizzatori sociali perché le possibili ricadute occupazionali rischiano di essere pesanti". Intanto è stata fissata per giovedì 30 gennaio l'audizione in Regione Lombardia sul caso Pozzoli. Sindacati e azienda verranno sentiti dalla Commissione Attività Produttive.


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