Amministrazione Straordinaria

Piombino: situazione Lucchini in amministrazione straordinaria


La città toscana si sta stringendo attorno all’acciaieria che si spera possa essere riaperta entro un mese.

Anche Papa Francesco si è espresso a favore dell'acciaieria. Durante l'udienza generale in piazza San Pietro il pontefice, che ha risposto al videomessaggio inviato nei giorni scorsi dagli operai, ha chiesto di impiegare le forze per salvaguardare il futuro della Lucchini: “Cari operai, cari fratelli sui vostri volti era dipinta una profonda tristezza, la preoccupazione di padri di famiglie che chiedono solo il loro diritto di lavorare per vivere dignitosamente e per potere costruire, nutrire ed educare i propri figli. Siate sicuri della mia vicinanza e della mia preghiera».

Successivamente all'appello del papa, ci sono state poi, le testimonianze pubbliche a favore della Lucchini. Beppe Grillo ha annunciato la sua presenza sabato a Piombino, a sostegno della campagna elettorale del candidato 5 stelle per la poltrona di sindaco. Anche il premier Matteo Renzi ha affermato di essere vicino alla vicenda. Finalmente a Palazzo Chigi, dopo le frizioni registrate negli ultimi giorni, il tavolo per l'accordo di programma di Piombino ha trovato un'intesa. Ad esprimersi è il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che tra l’altro ha convocato i sindacati e le istituzioni locali con l’obiettivo di parlare della bozza: “Credo che sia un buon punto di arrivo: si tratta di un investimento da 200 milioni. Mi auguro che ci siano tutte le condizioni per poter firmare”.

Il minstro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha affermato che sono stati messi a disposizione 50 milioni per le bonifiche in loco, e ha aggiunto che “potrà esserci un progetto industriale molto importante legato al porto, anche per lo smaltimento e la demolizione delle navi da guerra italiane, con ritorni che in futuro possono essere molto positivi sul piano occupazionale e del fatturato”.
Ad esprimersi è anche il viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, “a gennaio entrerà in vigore un regolamento europeo sullo smantellamento delle navi in modo ecologico e l'Europa sarà impegnata su questo terreno: fare a Piombino un centro di smantellamento è un'attività industriale all'avanguardia anche sul piano ambientale”.
De Vincenti e Galletti hanno confermato che l'accordo firmato a Palazzo Chigi prevedrà anche risorse per il completamento del collegamento  tra Piombino e il porto e la conferma della necessità di investimenti su forno elettrico e Corex.
Durante questo weekend la fabbrica toscana si è fermata per un'ultima assemblea pubblica prima della chiusura dell'afo, alla presenza del sindaco di Piombino, Gianni Anselmi e di tutti gli altri primi cittadini della zona.
Il sindacato ha sottolineato la propria contrarietà alla fermata dell'impianto, affermando però che bisogna gestire l'emergenza sociale che si verrà a creare con lo stop all'area a caldo. A tal fine è stato previsto un presidio con occupazione simbolica dell'altoforno per manifestare ancora una volta, dicono i sindacati, il no alla fermata dell'impianto.


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