Pignoramenti

Pignoramenti: Giappone in controtendenza?


La Crisi Economica continua a far registrare un aumento delle esecuzioni forzate e delle vendite all’asta in quasi tutto il mondo.

I cittadini di diversi continenti condividono, anche se in misura diversa, la difficoltà di rispettare le scadenze dei pagamenti e nei casi più estremi, purtroppo relativamente diffusi, si trovano costretti all’espropriazione immobiliare.

Secondo una recente indagine della Sanyu Appraisal Corp. farebbe però eccezione in questo ultimo periodo il Giappone dove, durante il mese di Maggio di quest’anno, si sarebbe evidenziata una tendenza alla diminuzione dei pignoramenti immobiliari. Stando ai dati raccolti questa sarebbe la prima deflessione di questo settore negli ultimi due anni. Di conseguenza anche i prezzi di vendita degli immobili messi all’asta è calato: in media il valore si è abbassato dell’11% rispetto ai primi mesi dell’anno.

E’ difficile individuare una causa determinante di questa contrazione: si tratta in realtà di più fattori concomitanti. Tra questi emerge soprattutto la linea di interventi adottati dal governo nel settore relativo alla gestione dei rapporti di credito. Fino al 31 Marzo infatti le banche giapponesi hanno trattato prestiti a privati e piccole imprese per un ammontare totale di 10,5 trilioni di yen. Per valutare le potenzialità di durata e costanza di questo andamento occorrerà senza dubbio attendere di vedere come reagirà il mercato occupazionale e soprattutto quale sarà l’atteggiamento degli istituti creditizi locali nei confronti della negoziazione nel prossimo futuro.

Gli economisti cautamente non escludono infatti che i dati delle vendite immobiliari forzate possano subire un nuovo aumento entro la fine del 2010.