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All'asta i simboli dell'impero del tortellino


Quotati 8 milioni ristorante e albergo della famiglia Fini di Modena

Fine di un’epoca in quel di Modena. Il Tribunale emiliano ha infatti stabilito in otto milioni di euro il valore di quel che resta del cosiddetto ‘impero del tortellino’, ossia gli immobili che hanno ospitato ristorante e hotel della famiglia Fini, gli imprenditori che dal 1912, col capostipite Telesforo, avevano fatto conoscere nel mondo la tipica pasta ripiena soprannominata anche ‘ombelico di Venere’. I palazzi nel cuore di Modena, simbolo del Novecento cittadino, tanto da finire sulle cartoline al pari della Ferrari, altro vanto locale e poi mondiale, saranno ora venduti all'asta al miglior offerente per sanare il debito in essere fra la società dei due fratelli Fini e la banca Popolare di San Felice. Già da tempo azienda e produzione sono state vendute al colosso Kraft, mentre ristorante e albergo San Francesco, l’unico cinque stelle in provincia, sono stati chiusi prima che la famiglia potesse celebrare il centenario della fondazione dell'ormai ex impero, inglobati dal crac finanziario che ha interessato i fratelli eredi del patrimonio lasciato dal nonno Telesforo e da suo figlio Giorgio. Il Tribunale civile di Modena ora dovrà fissare una data per l’asta. Nella vendita non sono incluse le licenze per le attività di ristorazione e ricettiva e nemmeno il brand del ristorante che rimane in mano ai Fini. La crisi degli affari targati Fini si era aperta nel 2007, legata proprio ai lavori avviati per restaurare e rilanciare il ristorante, nonché per aprire il nuovissimo hotel di lusso. I lavori vennero finanziati con quel mutuo che a causa della deflagrazione della crisi non è stato poi possibile ripagare. Il ristorante aveva quindi chiuso i battenti nel 2009, l’albergo poco dopo. Ora quel mutuo fatale “verrà estinto” con i proventi dell’asta giudiziaria.