Legge Fallimentare

Le soluzioni alla crisi di impresa: la continua ricerca della formula giusta


Le soluzioni alla crisi di impresa sono numerose. Per la precisione, contano più o meno una dozzina. Lo Stato italiano ha disposto che una parte di esse siano destinate alle imprese rispettose di almeno uno dei requisiti dimensionali che l'articolo numero 1 della Legge Fallimentare numero 267 del 1942, di recente aggiornata, prevede. Questo requisito consiste in un attivo patrimoniale al di sopra dei 300.000 euro. Oltre a un fatturato superiore a 200.000 euro e a dei debiti che superano i 500.000 euro. Un'altra parte di queste soluzioni sono state pensate per gli operatori economici che non rispettano alcun requisito. E un'altra parte ancora è dedicata alle persone fisiche indebitate.

Procedure per le imprese

La Legge Fallimentare numero 267 del 1942 e il Decreto legge numero 118 del 24 agosto 2021, successivamente convertito dalla legge numero 147 del 21 ottobre 2021, hanno previsto le seguenti misure: - la Legge Fallimentare numero 267 ha stabilito un piano di risanamento, un accordo di ristrutturazione disponibile in quattro versioni, un concordato fallimentare, un concordato preventivo e una procedura fallimentare. Gli accordi di ristrutturazione possono essere a efficacia estesa, così come prevede l'articolo 61 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, o agevolati, come previsti dall'articolo numero 60. - il Decreto legge numero 118 ha invece stabilito una Composizione negoziata della crisi (D.L. 118/2021) e un Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio.

Sempre a proposito delle soluzioni alla crisi di impresa previsti per l'appunto per le imprese, è bene ricordare che la Composizione negoziata della crisi d'impresa è una novità recente. Gli imprenditori sia agricoli che commerciali che sono iscritti nel Registro delle imprese, e che sono in una condizione di squilibrio patrimoniale o economico/finanziario tale da rendere la crisi o l'insolvenza probabile, possono chiedere la nomina di un esperto indipendente presso il segretario generale della Camera di commercio della loro sede locale. Il compito di questa figura è quello di facilitare le trattative coi creditori e gli eventuali altri soggetti interessati. Anche facendo ricorso al trasferimento dell'azienda o di sue filiali.

Procedure per i piccoli operatori economici

Per gli operatori economici, la legge numero 3 del 27 gennaio 2012 e il Decreto legge numero 118 del 24 agosto 2021 hanno introdotto le seguenti soluzioni alla crisi di impresa: - la legge numero 3 ha nello specifico previsto un accordo di composizione della crisi e la liquidazione del patrimonio. - il Decreto legge numero 118 ha instaurato invece una versione resa più semplice della Composizione negoziata della crisi (D.L. 118/2021). Per quanto riguardano le famiglia, sempre la legge numero 3 ha delineato un'altra procedura apposita. Trattasi di un piano di ristrutturazione tramite il quale i consumatori che si trovano in difficoltà economiche hanno la possibilità di rinegoziare i propri debiti.

Per quanto riguarda la liquidazione del patrimonio, è una misura attraverso la quale i debitori che non rischiano il fallimento possono sdebitarsi mediante l'accesso a un meccanismo per alcuni versi simile a quello delle procedure concorsuali. La domanda di liquidazione deve includere l'elenco di tutti i creditori, indicando le somme dovute, nonché quello di tutti i beni del debitore e degli eventuali atti di disposizione che sono stati portati a compimento nel corso degli ultimi cinque anni. Il soggetto debitore deve ricorrere all'Organismo di Composizione della Crisi competente per territorio. Quest'ultimo lo affiancherà nel presentare la richiesta di liquidazione presso il Tribunale fallimentare del luogo di residenza dello stesso debitore.

Procedure del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza

Ci sono delle procedure che il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza ha previsto in aggiunta alle precedenti. E le suddette dovrebbero sostituire quelle che la legge fallimentare prevedeva entro il 16 maggio 2022. A determinare questa data è stato il già menzionato Decreto legge numero 118 del 24 agosto 2021. Queste soluzioni alla crisi di impresa sono, per la precisione: - la procedura di allerta. Questa entrerà in vigore il 31 dicembre 2023; - la composizione assistita di una crisi di allerta. Anch'essa entrerà in vigore il 31 dicembre 2023; - il già citato accordo di ristrutturazione dei debiti; - il già citato accordo preventivo; - il piano attestato di risanamento; - la procedura di liquidazione giudiziale; - il concordato nella liquidazione giudiziale.

Per gli altri operatori economici che non superano nessuna delle soglie di 300.000 euro di attivo, 200.000 euro di profitto e 500.000 di debito, le soluzioni alla crisi di impresa sono: - la liquidazione controllata, per i debitori che si ritrovano in uno stato di sovraindebitamento, ovvero versino in una situazione di insolvenza o di crisi. - il concordato minore, per gli professionisti, le start-up innovative, i piccoli imprenditori e gli imprenditori agricoli. Per le persone fisiche, la soluzione prevista consiste nella ristrutturazione dei debiti del consumatore. Con l'aggiunta delle procedure della Composizione negoziata della crisi di impresa e del Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, il totale dei procedimenti qui delineati ammontano a dodici.

La legislazione

La legge numero 147 del 21 ottobre 2021 ha apportato la dodicesima modifica della legge fallimentare, uscita dalla riforma contenuta nel Decreto Legislativo numero 5 del 9 gennaio 2006. Dopo la legge delega numero 80 del 14 maggio 2005, si sono susseguite molteplici normative che avevano come scopo la modifica delle regole delle nuove procedure concorsuali. Tra queste normative, si segnalano il Decreto Legislativo 169/2007 e 54/2018. Oltre a questi decreti, si menzionano le leggi 69/2009, 122/2010, 134/2012, 221/2012, 98/2013 e 9/2014. A cui si aggiungono le leggi 132/2015, 119/2016, 40/2020 e infine 147/2021. Per non parlare della legge numero 3 del 27 gennaio 2012 e della legge numero 176 del 18 dicembre 2020.

Le soluzioni alla crisi di impresa: conclusione

Infine, si ha un Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza che è compreso nel Decreto legislativo numero 14 del 12 gennaio 2019, attuativo della legge delega numero 155 del 19 ottobre 2017. Anche questo ha subito delle modifiche successive col Decreto Legislativo numero 147 del 26 ottobre 2020. Quindi si hanno ben diciassette soluzioni alla crisi di impresa. Tutte quante instaurate nel periodo dal 2006 al 2021. Questo significa che orientarsi in queste soluzioni risulta alquanto complicato. Appunto perché sono molto variegate. Come è già stato accennato, una nuova versione del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza entrerà in vigore il prossimo 16 maggio 2022. Laddove le procedure di allerta e composizione assistita della crisi lo faranno il 31 dicembre 2023.


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