Procedure Concorsuali

Le procedure concorsuali


Le procedure concorsuali rappresentano uno dei più validi strumenti giuridici introdotti dal Legislatore nell’ordinamento italiano per reagire allo stato di crisi di un’impresa commerciale.

Le procedure concorsuali: cosa sono

Le procedure concorsuali, prendendo atto dello stato di crisi in cui viene a trovarsi un’impresa commerciale e previa sussistenza di alcuni specifici requisiti stabiliti dalla Legge, regolano il rapporto tra l’impresa ed il complesso dei suoi creditori. Il citato rapporto trova una sua propria regolazione alla presenza di un’autorità pubblica e di altri soggetti che si diversificano a seconda della procedura concorsuale utilizzata. E’ bene precisare, inoltre, che i “soggetti della procedura concorsuale” sono individuati specificamente dalla Legge.

La funzione delle procedura concorsuali

Come abbiamo appena sottolineato, le procedure concorsuali entrano in gioco nel momento in cui un’impresa commerciale versi in uno stato di crisi che le impedisca il pagamento delle normali obbligazioni contratte con i propri creditori. E la funzione delle procedura concorsuali è direttamente collegata allo stato di crisi dell’azienda: tali strumenti giuridici, infatti, hanno la specifica funzione di reagire allo stato di crisi e di tutelare gli interessi e i diritti dei creditori dell’impresa commerciale.

Le procedure concorsuali: gli strumenti

Tale funzione viene realizzata riducendo in maniera davvero drastica l’autonomia dell’imprenditore al quale – proprio in ragione della procedura concorsuale – viene sottratta la disponibilità dei beni aziendali o, in alcuni casi, l’impresa stessa. Le procedure concorsuali, in altri casi, realizzano la loro specifica funzione attraverso la nomina di un organo preposto ad esercitare funzioni di controllo sull’intera attività dell’impresa. Anche in questo caso, gli atti posti in essere dall’Organo della procedura concorsuale sono finalizzati alla risoluzione della crisi dell’impresa e, comunque, sempre a soddisfare i creditori dell’azienda stessa.

Le procedure concorsuali: le tipologie

Abbiamo prima accennato che le procedure concorsuali sono tutte diverse tra loro pur essendo legate da un minimo comune denominatore: la risoluzione della crisi dell’impresa e la tutela degli interessi e dei diritti dei creditori. Scopriamo, più nel dettaglio, i tipi di procedure concorsuali previste dalla Legge.

Il fallimento è, senza dubbio, una delle più conosciute ed utilizzate procedure concorsuali. Il fallimento è disciplinato dal Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267 (meglio conosciuto come “Legge Fallimentare”): si tratta della procedura concorsuale più riformata e modificata dal Legislatore: ricordiamo, in ultimo, la recente riforma dell’istituto del Fallimento intervenuta con il D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. Oltre al Fallimento, ricordiamo l’amministrazione controllata (che trova la sua specifica disciplina nel titolo IV della Legge Fallimentare), il concordato preventivo (disciplinato dal titolo III della Legge Fallimentare), e la liquidazione coatta amministrativa (disciplinata dal titolo V della Legge Falimentare). Quest’ultima procedura concorsuale è applicabile solo a quelle imprese che non sono soggette al fallimento, tranne i casi in cui la Legge dispone diversamente.

Le procedure concorsuali e l’introduzione dell’Amministrazione Straordinaria delle Grandi Imprese

Soltanto sul finire degli anni ’70, il Legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento una nuova procedura concorsuale. Stiamo parlando dell’Amministrazione Straordinaria delle Grandi Imprese in crisi che è stata introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico dalla legge 3 aprile 1979, n. 95 (di conversione del D.L. 30 gennaio 1979, n. 26). La nuova procedura concorsuale venne introdotta dal Legislatore che aveva cominciato ad avvertire l’esigenza di dettare una normativa del tutto peculiare per evitare che imprese con determinate caratteristiche (come, ad esempio, un numero di dipendenti maggiori di 200 unità…) venissero assoggettate al fallimento. La norma introduttiva della procedura concorsuale dell’Amministrazione Straordinaria delle Grandi Imprese ha subito, nel corso degli anni, molteplici modifiche in parte dettate anche dalle numerose critiche dell’Unione Europea. E’ stata proprio quest’ultima ad asupicare un cambiamento nella normativa dopo aver giudicato eccessiva la frequenza con cui la grandi imprese italiane facevano ricordo della citata procedura concorsuale straordinaria. L’Unione Europea sottolineò inoltre come gli incentivi erogati dallo Stato alle imprese assoggettate a tale procedura fossero davvero troppo elevati. Così come riformata, l’Amministrazione Straordinaria delle Grandi Imprese ha lo scopo di garantire la conservazione di un’impresa insolvente evitandone la messa in liquidazione. In particolare, tale procedura concorsuale si applica soltanto alle grandi imprese che versino in stato di insolvenza ed è disciplinata dal Decreto Legislativo 8 luglio 1999, n. 270.


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