Asta Giudiziaria

L�asilo infantile Guala sta per essere salvato dall�asta giudiziaria


A Caluso, un anno fa, il parroco don Massimo Ricca, in qualità di presidente dell’ente asilo infantile Guala, redigeva una lettera riportando il bilancio dell’ente, indicandone le cause del disavanzo, e l’avvio dell’iter legale.

L’intenzione sarebbe quella di salvare il palazzo Valperga di Barone, sede storica dell’asilo, fondato nel 1851, dall’arciprete monsignor Giovanni Guala, dalla vendita all’asta giudiziaria. Quest’ultima dovrebbe tenere il 19 aprile presso il tribunale di Ivrea.

Uno dei legali della difesa, Mario Bin, ha sottolineato come si stia agendo per la sospensione della vendita. C’è una situazione non semplice da gestire, la quale ha portato al disavanzo dell’ente col conseguente obbligo di mettere in vendita il palazzo.

La difesa ha attaccato i presupposti su cui era stato basato il tentativo di avviare la procedura esecutiva. Quest’ultima, per assurdo, è stata iniziata e continuata senza che l’ente potesse difendersi. L’attacco della difesa dell’ente si è concentrato su questi punti: la richiesta relativa alla revoca di un decreto ingiuntivo, in virtù della presenza un dolo processuale; un’opposizione tardiva contro il medesimo decreto, ammissibile perché erano viziate le notifiche all’ente, sconosciute ai vertici dell’ente. E’ stata, quindi, chiesta la sospensione immediata dell’esecuzione e la chiusura della procedura.

C’è stata poi la denuncia del nuovo Cda alla Procura di Ivrea per accertare l’esistenza di fatti penalmente rilevanti: chi sono gli autori della crisi finanziaria dell’ente. Pare, infatti, che qualcuno del vecchio Cda agisse senza informare gli altri membri del consiglio, nonché il presidente, cioè il parroco.

Il portavoce del nuovo Cda ha effettuato della affermazioni rassicuranti, garantendo il funzionamento dell’asilo e del micronido. La banca Sella ha poi consentito un piano di rientro a basso tasso di interesse, per permettere all’ente di poter coprire il debito nei confronti dell’istituto bancario pari a 160 mila euro.